Colbrelli ritorna con un aereo speciale: si va verso l’impianto del defibrillatore

Colbrelli ritorna con un aereo speciale: si va verso l’impianto del defibrillatore

Sonny torna in Italia. Non proprio a casa, ma quasi. Oggi Colbrelli si sposterà da Girona a Padova, dalla Catalogna al Veneto. Lì prenderà la decisione definitiva sul defibrillatore sottocutaneo che dovrebbe essere installato nel suo corpo e più avanti sul prosieguo della sua vita, sportiva e non. Ad indirizzarlo a Padova è stato Ramon Brugada, il medico catalano che si è preso cura di Sonny da quando è arrivato all’ospedale universitario Josep Trueta di Girona lunedì scorso dopo aver sofferto un arresto cardiaco sul traguardo della prima tappa della Volta a Catalunya a San Feliu de Guixols. Il personale paramedico ha salvato la vita a Sonny. Poi Brugada, uno specialista di fama internazionale in tema di morte istantanea, si è occupato del campione d’Italia e d’Europa, vincitore il 3 ottobre 2021 dell’ultima Parigi-Roubaix.

LO SPECIALISTA

—   “Il ragazzo mi ha chiesto una seconda opinione, e visto che era sua intenzione rientrare in Italia per questioni di lingua e per avvicinarsi a casa sua l’ho messo in contatto con l’equipe del dottor Domenico Corrado”. Si tratta del direttore dell’Unità operativa delle cardiomiopatie genetiche e cardiologia dello sport all’Università di Padova, uno dei massimi esperti mondiali nello studio della fibrillazione ventricolare da cardiomiopatia aritmogena, difetto nascosto che si prende tante vite, comprese quelle di numerosi sportivi, professionisti e non. A Corrado è stata chiesta da parte del pm che seguiva il caso una consulenza nell’ambito dell’indagine sulla morte del calciatore della Fiorentina Davide Astori, solo per fare un esempio.

LE DECISIONI

—   “Corrado è un grandissimo professionista che conosco bene — dice Brugada —. A Colbrelli l’idea è piaciuta così abbiamo organizzato il trasferimento, che avverrà su un aereo medicalmente attrezzato perché visto ciò che gli è successo lunedì ho preteso che viaggiasse con un defibrillatore a portata di mano. A Padova Sonny dovrà prendere delle decisioni importanti. Dovrà scegliere che defibrillatore farsi impiantare, e poi con i famigliari, il medico e la squadra pensare a cosa fare col ciclismo”. Nei giorni scorsi lo stesso Brugada ci aveva espresso le difficoltà legate al prosieguo dell’attività sportiva a livello professionistico del corridore della Bahrain Victorious, sottolineando che in Italia non si può fare sport con un defibrillatore sottocutaneo e i rischi congeniti all’eventuale ripresentarsi di un episodio di aritmia in sella a una bicicletta lanciata sull’asfalto, realtà molto diversa da quella di un calciatore impegnato su un prato, magari in una posizione statica.

IL PAZIENTE E LO SPORTIVO

—   “Io distinguo sempre tra paziente e sportivo – ha detto ieri Brugada –. A me non interessano la squadra, i soldi, la professione, l’attività sportiva. Io penso solo alla salute. Colbrelli in quella che è stata una grande tragedia ha avuto tantissima fortuna e grazie alla tempestività del soccorso è stato salvato. So quanto possa essere duro per un professionista passare da una volata a un letto d’ospedale, ma io penso solo all’uomo, che ha 31 anni e una lunga vita davanti a sé con i suoi cari. Quando è arrivato in ospedale non sapevo chi era, non seguo il ciclismo, e non m’interessava: io mi preoccupo solo per la salute dei pazienti. Oggi (ieri per chi legge, ndr) sono andato a salutarlo e gli ho augurato il meglio. Lo attendono decisioni difficile, ma a livello medico è in ottime mani”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/ciclismo/altre-corse-tappe/26-03-2022/colbrelli-torna-un-aereo-speciale-l-impianto-defribillatore-4302027653449.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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