Abruzzo e Giro d’Italia, una lunga storia d’amore rosa: Merckx, Pantani, Bernal...

Abruzzo e Giro d’Italia, una lunga storia d’amore rosa: Merckx, Pantani, Bernal...

Già dal primo Giro d’Italia (1909) l’Abruzzo entra nel percorso e nella storia della corsa rosa, con l’arrivo della seconda tappa a Chieti (da Bologna) e la partenza della terza ancora da Chieti verso Napoli. C’è stata anche una Grande Partenza nel 2001, da Pescara, con la crono Montesilvano Marina-Pescara, vinta dal belga Verbrugghe. Nell’edizione 105 del Giro, che scatterà venerdì 6 maggio da Budapest, capitale dell’Ungheria, ci saranno due tappe in Abruzzo, con un giorno di riposo a Pescara. I dettagli delle due frazioni sono stati presentati oggi nella sede della Regione Abruzzo a Pescara dal presidente della Regione, Marco Marsilio, e dal direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni.

LE TAPPE Domenica 15 maggio, nona tappa, Isernia-Blockhaus, km 187, con arrivo in salita sulla montagna dove Eddy Merckx conquistò nel 1967 il suo primo successo al Giro. È una delle giornate più dure, 4990 metri di dislivello, con il Blockhaus affrontato da due versanti: prima da Passo Lanciano, poi il Blockhaus vero e propio. L’ascesa da Roccamorice è lunga 13,6 km: dislivello 1141 metri, pendenza media 8,4%, gli ultimi 10 km al 9,4% medio, e punte del 14% a 4 km dall’arrivo.

Quindi lunedì 16 maggio giornata di riposo a Pescara, e martedì 17 maggio la decima tappa, Pescara-Jesi, km 194, con finale sui Muri marchigiani. Le due tappe abruzzesi toccheranno tutte e quattro le province del territorio.

LE PAROLE Dice Marco Marsilio, presidente dell’Abruzzo: “Per il sesto anno consecutivo l’Abruzzo tornerà a tingersi di rosa, rinnovando un profondo legame con la storia del ciclismo. Si tratta di un’importante vetrina per l’immagine della nostra regione ma soprattutto di un evento sportivo di portata internazionale, amatissimo in tutta Italia. L’arrivo al Block Haus di Pretoro, dopo aver percorso le strade che attraversano i parchi nazionali d’Abruzzo e della Majella, metterà in risalto le capacità dei migliori scalatori. La tappa di Pescara, invece, porterà l’attenzione sulla città di D’Annunzio, per poi attraversare i centri della fascia costiera fino al confine nord. Un percorso impegnativo ed affascinante che non ha nulla da invidiare alle prestigiose tappe alpine e che con l’occasione celebrerà i 100 anni del Parco nazionale d’Abruzzo”. Aggiunge Mauro Vegni, direttore del Giro: “L’Abruzzo e il Giro d’Italia hanno una storia d’amore che risale agli albori della corsa con tante tappe nella Regione. Voglio ricordare la storica Grande Partenza del 2001 che tutto l’Abruzzo abbracciò con calore e competenza perché questa è terra di grandi campioni del passato e del presente, come Vito Taccone e Giulio Ciccone solo per citarne due. Nel Giro di quest’anno l’Abruzzo avrà un ruolo molto importante visto il coinvolgimento del territorio per tre giorni: due tappe e il giorno di riposo dove verranno toccate tutte e quattro le provincie abruzzesi. L’arrivo al Blockhaus di domenica 15 sarà uno spartiacque della corsa e potrebbe delineare già la classifica generale. Proprio lo scorso anno in Abruzzo, a Campo Felice, Bernal conquistò la Maglia Rosa che poi portò fino a Milano. Anche la ripartenza della corsa da Pescara, dove osserveremo il secondo giorno di riposo del Giro, sarà molto importante perché saremo a metà del percorso generale. Sono certo che anche quest’anno l’accoglienza sarà la stessa che riceviamo ogni volta che arriviamo in questa bellissima regione”.

LA STORIA Sono 112 le tappe del Giro conclusesi in Abruzzo: la prima nel 1909 (Bologna-Chieti); l’ultima l’anno scorso a Campo Felice, vinta dal colombiano Bernal. Sono 112 anche le partenze di tappa dall’Abruzzo. In 12 occasioni, le tappe terminate in Abruzzo sono state decisive nella storia del Giro (si è verificato cioè l’ultimo cambio di maglia Rosa): così Bernal nel 2021. Altri esempi: 1914, Bari-L’Aquila, la tappa del Giro che è durata di più: oltre 19 ore. 1923, Napoli - Chieti: fuga a due Girardengo-Brunero sull’altopiano delle Cinquemiglia, consente a Girardengo di prendere il comando, che manterrà fino a Milano. 1967, Caserta-Blockhaus, Merckx vince la sua prima tappa al Giro. 1999, Pescara-Gran Sasso d’Italia: Pantani stacca tutti sulla salita finale, prova a resistergli Gotti, ma il ritmo del Pirata non dà scampo.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/15-02-2022/ciclismo-abruzzo-giro-d-italia-lunga-storia-d-amore-merckx-pantani-bernal-4301441257469.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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