Ciccone: “Per me arrivano gli anni decisivi. E Nibali ha ancora voglia”

Ciccone: “Per me arrivano gli anni decisivi. E Nibali ha ancora voglia”

L’anno della verità. Il 2021 sarà per Giulio Ciccone la stagione in cui - a 26 anni - dovrà dimostrare di avere fatto il definitivo salto di qualità. Lo scalatore della Trek-Segafredo, che in carriera ha vinto due tappe al Giro d’Italia (nel 2016 e nel 2019) e che ha indossato per due giorni la maglia gialla (sempre nel 2019), dovrà uscire dal guscio e puntare forte sui grandi giri: “Ho 26 anni - dice l’abruzzese - e sono conscio che in questi due o tre anni devo raccogliere il massimo”.

CICCONE, SI SENTE PRONTO PER SPICCARE IL VOLO?

“Il 2020 è stato l’anno del Covid: non si scherza e io ne so qualcosa, visto come è andato il mio Giro d’Italia. Ma ora sto bene, sono contento del lavoro che sto facendo e tutto prosegue alla perfezione”.

NEL 2020 È PARTITO FORTE CON IL SUCCESSO NEL LAIGUEGLIA: STESSA STRATEGIA QUEST’ANNO?

“Non avevo programmato di partire così forte nel 2020, ma mi ero allenato bene e quando le cose si fanno nella maniera giusta i risultati arrivano. Nel 2021 partirò dalla Valenciana a inizio febbraio, poi farò il percorso classico: Sanremo, Tirreno, Giro, Vuelta e, speriamo, Olimpiade: il percorso mi piace molto…”.

A PROPOSITO DI GRANDI GIRI, MEGLIO GIRO O TOUR?

“Sono due corse profondamente diverse: al Giro ci sono salite più “violente”, al Tour fa più caldo. Al Giro per noi italiani c’è molta pressione, al Tour lo stress lo respiri già al primo chilometro”.

IL 2021 SARÀ L’ANNO DEL DEBUTTO ALLA VUELTA.

“Finora l’ho sempre vista in tv e me l’aspetto durissima. Se non altro so che le mie prime volte nei grandi giri sono sempre state fortunate: al debutto al Giro ho vinto una tappa, al debutto al Tour ho messo subito la maglia gialla…”.

IL TUTTO NONOSTANTE QUALCHE ASPETTO DA SISTEMARE.

“Sicuramente per essere competitivo nei grandi giri devo migliorare a cronometro. E poi sto lavorando sull’aspetto caratteriale: reagivo troppo male quando le cose non andavano…”

IL FATTO DI ESSERE IL SUCCESSORE DESIGNATO DI NIBALI PER LE CORSE A TAPPE LE METTE PRESSIONE?

“No, perché non mi sento neanche lontanamente il suo erede. Lui ha un curriculum pazzesco, io al momento rispetto a lui non sono nessuno. Vincenzo è una persona speciale, abbiamo condiviso tanti momenti divertenti in ritiro e durante le corse: per me è un esempio”.

MA IL 2020 DELLO SQUALO È STATO INFERIORE ALLE ATTESE…

“Il Covid ha stravolto tutto: allenamenti, calendario, approccio alle corse. Ha ancora tanta voglia di fare bene, lo vedo molto carico”.

CICCONE, NEL 2021 SCADRÀ IL SUO CONTRATTO: HA AVUTO TANTE PROPOSTE, LA VEDREMO ANCORA ALLA TREK?

“Il fatto che mi abbiano cercato mi fa molto piacere, non lo nascondo: vuol dire che qualcosa di buono l’ho fatto. Ma qui sto benissimo”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/11-01-2021/ciccone-l-anno-verita-per-me-arrivano-anni-decisivi-nibali-ha-ancora-voglia-3902411849352.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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