Ciclismo, la proposta choc: “Infiltrati per combattere il doping“

Ciclismo, la proposta choc: “Infiltrati per combattere il doping“

Amina Lanaya ha 41 anni e dal 2018 occupa l’importante ruolo di direttore generale dell’Uci: pochi mesi prima, era cominciato il primo mandato di David Lappartient al vertice della Federazione Internazionale. In una intervista a Ouest-France, si è espressa a proposito della lotta al doping con delle considerazioni interessanti, destinate ad aprire un dibattito.

PAROLE - “Di questi tempi, tutto sta passando attraverso l’intelligence, l’investigazione, la collaborazione la Polizia – ha detto –. Non credo che i controlli antidoping siano il principale strumento di lotta contro chi vuole imbrogliare. Io privilegerei l’intelligence e l’attività di investigazione. Sto per dire una cosa estrema forse, ma io credo che ci sia la necessità di infiltrarsi. In gruppo, nelle squadre. E valutare la possibilità di pagare gli informatori. Giuridicamente possibile? Questo è da vedere, ma è il solo modo di riuscirci e potrebbe avere un effetto dissuasivo”.

Lanaya ha riferito di avere ascoltato la preoccupazione dei corridori sul tema doping, nel senso che qualcuno teme di ritornare ai tempi dell’affare Festina (1998). “Quando però cominceranno a esserci positività tra persone che si credono intoccabili, la voce in gruppo comincerà a girare in senso opposto. Alcuni capiranno che non si può sbagliare, noi dobbiamo essere in grado di mandare un messaggio”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/13-01-2022/doping-direttrice-generale-dell-uci-per-combatterlo-servono-informatori-430899570761.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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