Ganna dall'oro all'Ora: “Il record? Un giorno vorrei provare. Ma...“

Ganna dall'oro all'Ora: “Il record? Un giorno vorrei provare. Ma...“

Gold Ganna. Il più forte, senza discussioni. Pippo è una superstar del ciclismo mondiale. L’oro del quartetto a Tokyo, il primo olimpico dopo i 4 mondiali (più i due a cronometro su strada), lo ha consacrato e il tutto esaurito del Teatro Sociale è l’ultima certificazione.

TOKYO

—   Una serata piena di sorprese: dal collegamento con il padre Marco, ex canoista (era a Los Angeles 1984) che ha raccontato gli inizi della sua carriera, all’intervento di Francesco Moser, ultimo italiano a vincere un mondiale su pista prima di lui, fino ai videomessaggi del compagno di quartetto Francesco Lamon che ha raccontato gli aneddoti e la tensione che si respira prima delle gare. Sul palco con il vicedirettore della Gazzetta Pier Bergonzi, Ganna ha ripercorso il giorno magico della pista italiana, vissuto a 67 all’ora di media per un 3’42”32 da leggenda. “Un risultato incredibile, raggiunto da un gruppo di amici prima ancora che compagni di nazionale. Ricordo gli inizi, in poche settimane ci siamo legati, è stato facilissimo creare l’atmosfera di una famiglia, e adesso sarebbe difficilissimo uscirne. La forza del gruppo ti aiuta a superare i momenti difficili, non è scontato perché non siamo macchine, a volte le emozioni contano ed avere degli amici è fondamentale”.

LA PISTA E L’ORA

—   Pippo, che a 25 anni ha vinto 6 tappe al Giro d’Italia oltre alla collezione di ori, ha parlato anche di Elia Viviani: “Un riferimento, ci ha aperto la strada, ha contribuito a far riscoprire alla gente il piacere di guardare dal vivo e in tv questa specialità, emozionandoci con l’oro di Rio che ha cambiato tante cose. Ci ha fatto vedere che potevamo crescere e fare qualcosa di importante”. Immancabile il riferimento al record dell’Ora, condiviso nello splendido teatro trentino con il grande Francesco, titolare del mitico 51,151. Per battere il 55,089 del belga Campenaerts, che lo ha tolto a Wiggins, servirà però uno sforzo terribile. “Ho provato a Montichiari dopo un periodo d’altura dopo il Giro, ma è durato solo 30 minuti, ed è stato davvero faticoso. Ho capito che va programmato tutto per bene, è qualcosa che richiede uno sforzo incredibile. Vedremo in futuro, ne parleremo più avanti. Speriamo un giorno di stappare una buona bottiglia di rosè per festeggiare…”.

IL GIRO

—   C’è un record che rende l’idea della superiorità di Ganna: cinque cronometro da imbattuto al Giro d’Italia. Indimenticabile l’edizione del 2020 con il successo in salita a Pescasseroli.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/09-10-2021/ganna-festival-trento-il-record-ora-chissa-4201732185129.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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