Girmay il primo, ma nei prossimi 10 anni vedremo tanti ciclisti africani al vertice

Girmay il primo, ma nei prossimi 10 anni vedremo tanti ciclisti africani al vertice

L’ho sempre pensato e oggi ne sono ancora più convinto: il ciclismo africano, tempo 10 anni, sarà al vertice del movimento mondiale. Un eritreo ha vinto la Gand-Wevelgem, una delle più importanti classiche del calendario internazionale. Si chiama Girmay, ha quasi 22 anni ma non è una sorpresa perché un paio di settimane fa si è piazzato dodicesimo alla Milano-Sanremo.

Lo scorso anno, al campionato del mondo Under 23, solo il nostro Filippo Baroncini riuscì a batterlo. Lui, Girmay, conquistò la medaglia d’argento battendo tutti nella volata per il secondo posto. Se gli africani dominano in tutte le specialità di durata dell’atletica leggera, perché non sono altrettanto competitivi nel ciclismo su strada? Semplice, perché in Africa di biciclette ce ne sono sempre state poche. Guarda caso la nazione più forte è l’Eritrea dove il ciclismo è arrivato agli albori del ‘900 grazie a noi italiani. Il ciclismo è diventato sport popolare e quindi è normale che ora ci siano ragazzi in grado di competere anche nel ciclismo professionistico. Daniel Teklehaimanot, nel 2015, è stato il primo africano di colore ad indossare la maglia a pois al Tour. Anche lui eritreo. Tornando a Girmay, la prima volta che mi accorsi di lui fu al Trofeo Laigueglia. Era il 2020 e quel giorno di febbraio vinse Giulio Ciccone in maglia azzurra. Girmay correva per una piccola squadra francese e arrivò secondo. Non aveva ancora 20 anni. È un ottimo velocista, supera con facilità le piccole salite e si difende pure a cronometro. Vuol dire che potrà diventare un ottimo corridore da classiche. E lo ripeto, tra 10 anni ci saranno tanti campioni che arriveranno dall’Africa. Hanno tutto per vincere qualsiasi tipo di corsa. Testa, fisico e voglia di arrivare. Il ciclismo è sport di fatica, per emergere bisogna anche avere fame, cioè volontà. E quella in alcuni corridori italiani, manca.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/28-03-2022/girmay-primo-ciclisti-africani-vertici-4302053891061.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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