Giro d'Italia donne, Van der Breggen conquista il suo quarto titolo

Giro d'Italia donne, Van der Breggen conquista il suo quarto titolo

Ancora Anna Van der Breggen. Per la quarta volta, la fuoriclasse olandese, che ha 31 anni, si veste con la maglia rosa del Giro d’Italia Donne sul traguardo finale di Cormons in Friuli. Nella decima e ultima tappa, successo dell’americana Corin Rivera (Dsm) al fotofinish sulla britannica Lizzie Deignan (Trek-Segafredo). Dopo i successi del 2015, 2017 e 2020, ecco il dominio assoluto in questa edizione: Van der Breggen indossa la maglia nella seconda tappa a Prato Nevoso e non la lascia più. Distacchi netti, con la sua squadra, l’olandese Sd Worx, che occupa i tre gradini del podio: seconda la sudafricana Ashleigh Moolman-Pasio a 1’43” e terza l’olandese Demi Vollering a 3’25”.

Entusiasta Van der Breggen a fine gara: “Non c’era miglior modio di concludere questa corsa se non in maglia rosa. È stata una grandissima emozione in una corsa incredibile. E adesso vado all’Olimpiade per l’oro”. Carriera unica, quella di Van der Breggen: olimpionica su strada a Rio 2016, due volte campionessa del mondo in linea (2018 e 2020) e una nella cronometro (2020), Giro delle Fiandre e Strade Bianche nel 2018, Amstel Gold Race nel 2017, Liegi-Bastogne-Liegi 2017 e 2018, 7 volte regina della Freccia Vallone sul Muro di Huy.

La tricolore Elisa Longo Borghini ha pensato più a trovare la forma per la prova olimpica di Tokyo, dove sarà la leader della Nazionale del c.t. Salvoldi, che puntare alla classifica: si è provata nella tappa di Puegnago del Garda, quando ha attaccato con Marianne Vos ed è arrivata seconda. La migliore delle azzurre è stata la cremonese Marta Cavalli, 23 anni, che corre per la francese Fdj-Aquitaine: sesta, con due quarti posti sugli arrivi in salita di Prato Nevoso e Matajur. Cavalli, che è cresciuta in pista, è un’ottima specialista della cronometro e una validissima pedina del quartetto dell’inseguimento a squadre, ha fatto un salto di qualità significativo con il passaggio nel WorldTour con la Fdj: anche lei sarà una delle azzurre all’Olimpiade. Ottava Tatiana Guderzo, la vicentina di Marostica della Alé Btc Lubiana che a 36 anni dà ancora un segnale della sua professionalità, lei che è stata bronzo olimpico a Pechino 2008, campionessa del mondo a Mendrisio 2009 e bronzo mondiale a Innsbruck 2008.

GAIA, LA RAGAZZINA DEL CROSS

Da segnalare anche l’undicesimo posto della ventenne Gaia Realini (Isolant Premac, la squadra diretta dall’ex pro’ Giovanni Fidanza), al debutto nel Giro: lei viene dal ciclocross e proprio nell’ultima tappa ha perso la decima posizione dalla svizzera Chabbey, andata in fuga nel finale. Tra le italiane più continue, va segnalata la ligure Ilaria Sanguineti (Valcar), per cinque volte (quindi il 50%) nelle prime dieci di tappa.

CLASSIFICA FINALE: 1. Anna van der Breggen (Ola, Sd Worx) 27.00’55”; 2. Ashleigh Moolman-Pasio (S.Af., Sd Worx) a 1’43”;

  1. Demi Vollering (Ola, Sd Worx) a 3’25”; 4. Deignan (Gb) a 6’39”; 5. Garcia Canellas (Spa) a 8’26”; 6. Cavalli a 8’29”; 7. Labous (Fra) a 8’40”; 8. Guderzo a 9’12”; 9. Fisher-Black (N. Zel.) a 9’44”; 10. Chabbey (Svi) a 10’42”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/11-07-2021/poker-van-der-breggen-giro-donne-ancora-suo-cavalli-sesta-4102679043449.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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