Giro d'Italia, il 19 maggio sul nuovo ponte di Genova per ricordare le 43 vittime

 Giro d'Italia, il 19 maggio sul nuovo ponte di Genova per ricordare le 43 vittime

L’omaggio del Giro d’Italia 2022 alle 43 vittime della tragedia del Ponte Morandi, che risale ormai a quasi tre anni fa (era il 14 agosto 2018). Il prossimo 19 maggio, infatti, la frazione numero dodici della corsa rosa partirà da Parma, per concludersi poi a Genova, dopoché i corridori avranno percorso un breve tratto autostradale passando, appunto, sopra il nuovo viadotto Genova San Giorgio. Il giorno dopo, poi, la corsa ripartirà da Sanremo per concludersi a Cuneo. Questi due giorni di corsa in Liguria sono stati presentati stamane presso la Sala Trasparenza della Regione Liguria, presenti le massime istituzioni politiche locali ed i vertici del Giro: il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni, gli assessori regionali allo Sport Simona Ferro e al Turismo Gianni Berrino, insieme al sindaco di Genova Marco Bucci.

IL SAN GIORGIO

—   Nella prima delle due tappe liguri (202 km, una frazione di media montagna adatta alle fughe), con arrivo nel cuore del capoluogo ligure, in cima a via XX Settembre, i corridori entreranno sulla A10 al casello di Genova Est, imboccheranno la galleria che immette direttamente sul viadotto San Giorgio, al termine del quale dopo poche centinaia di metri raggiungeranno la barriera di Genova Ovest, dove termina la A7 Milano-Genova. Da lì, veloce tratto sulla Sopraelevata, passaggio dalla rotatoria della Foce per poi dirigersi verso l’ultima leggera ascesa di via XX Settembre.

IL RICORDO

—   Il presidente della Regione Liguria ha avuto parole importanti per userò doppio appuntamento ligure della corsa rosa: “Questo Giro all’indomani della chiusura di un lungo stato di emergenza sanitaria ha un valore simbolico in più, in un’estate che spero sia feconda e proficua anche per gli operatori turistici della nostra regione. Due tappe in Liguria sono un gesto di attenzione che il Giro riserva alla nostra Liguria”. Non solo: Toti ha voluto stemperare qualche polemica fuori luogo di chi non ha compreso l’aspetto positivo del passaggio dei corridori sul Ponte San Giorgio: “Ho sentito qualche nota stonata al riguardo: il loro è un dolore personale e profondissimo, ma c’è chi vi specula sopra. Credo che il Giro abbia un’antica tradizione di omaggi a momenti di dolore che il Paese ha vissuto e lo ha sempre fatto con grande rispetto. Credo, però, che non vada perso l’altro significato di questa scelta, legato al passaggio su un manufatto che con la sua bellezza e la felice penna di un architetto famoso come Renzo Piano è un orgoglio davanti al mondo. La ricostruzione del Ponte è stata un momento di orgoglio da celebrare giustamente e credo che, fra tutti i posti della Liguria, se ve ne è uno che per significato merita di essere attraversato, quello è il Ponte San Giorgio”. Discorso chiuso, le altre sono parole al vento, da qualunque parte esse arrivino. Mauro Vegni, direttore del Giro, ha posto l’accento sullo stretto legame Giro d’Italia-Liguria: “Torniamo dopo sette anni dal 2015 quando prese l’avvio la corsa da Sanremo. La Liguria ha un connubio molto forte con il Giro: in questa regione si contano oltre cento arrivi di tappa della corsa. Si tratta di due frazioni particolari: una è di singolare importanza per porre l’attenzione sulla tragedia avvenuta nel 2018, l’altra riparte da una città come Sanremo, anch’essa una capitale del ciclismo.

NON DIMENTICHIAMO

—   Vegni ha poi voluto ricordare che nella tappa del 19 maggio la corsa transiterà sul passo del Bocco, “dove undici fa perse la vita Wouter Weylandt, e ci piace ricordarlo. Da lì in poi inizierà la parte più difficile della tappa”. Sul passaggio della corsa sul Ponte San Giorgio, anche Vegni ha spiegato come “in passato la corsa sia già passata in autostrada, ma per altri motivi. Stavolta invece è una scelta molto forte, e ringraziamo anche le Autostrade per questa possibilità”. D’altra parte, il Giro medesimo ha già reso omaggio a grandi tragedie del passato, “dal Vajont a Rigopiano”, e in questo senso va letta la scelta di passare sul nuovo Ponte San Giorgio. Per il sindaco di Genova, Marco Bucci, “il Giro a Genova è una grande opportunità per la città”, e intorno all’arrivo della tappa “ci saranno anche alcuni eventi collaterali che verranno presentati più avanti”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/29-03-2022/giro-d-italia-19-maggio-nuovo-ponte-genova-ricordare-43-vittime-4302075268822.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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