Mondiali pista, ultima fermata per Salvoldi, c.t. donne: ha vinto 250 medaglie

Mondiali pista,  ultima fermata per Salvoldi, c.t. donne: ha vinto 250 medaglie

Salirà oggi sull’aereo che lo porterà in Francia verso i Mondiali su pista con il benservito in tasca. La Federciclismo ha già deciso, anche se la decisione verrà annunciata a novembre: dopo Davide Cassani, c.t. pro’ dal 2014, lascerà la Nazionale pure Dino Salvoldi, c.t. del settore femminile, 250 medaglie vinte. Si chiude un’era.

LA STORIA - Salvoldi, 49 anni, milanese di Trezzo, è stato una figura centrale del mondo rosa: entra in Federciclo nel 1994 ed è subito al fianco di Antonella Bellutti e Dario Broccardo. Allenatore e preparatore, prima che selezionatore, dal 2005 crea un sistema vincente di reclutamento sin dalle categorie esordienti e allieve, e in due decenni porta il movimento femminile a livelli assoluti. Salvoldi ha sempre considerato strada e pista un settore unico, e non potrebbe essere altrimenti, visti i numeri esigui delle donne: scelta strategica. Così le ragazze, in base alle attitudini, si dividono tra i due ambiti e i risultati arrivano, in particolare negli ultimi cicli olimpici: a Rio 2016 debutta il quartetto rosa dell’inseguimento.

I TITOLI - Su strada, 5 Mondiali vinti dal 2007 e, su pista, 4 titoli dal 2005. C’è una generazione di ragazze che dalle juniores ha conquistato tutto. A Salvoldi è mancato solo l’oro olimpico, e l’obiettivo poteva essere Parigi 2024. Ma lui non ci sarà: il settore femminile sarà riorganizzato e diviso con due responsabili, strada e pista. Come già tra i professionisti con l’incarico a Daniele Bennati, si pensa a una struttura più organica e integrata con gli altri settori della Fci, e meno accentrata sul tecnico. I nomi? Totale discontinuità sotto la supervisione di Diego Bragato, il bravissimo preparatore dei pistard di Villa, ma potrebbero rientrare in gioco pure Sangalli e Cristini, collaboratori storici di Salvoldi, così come c’è la tentazione di coinvolgere qualche grande azzurra del passato.

IL NODO - A Salvoldi, che a differenza degli altri tecnici è un dipendente Coni e non ha un contratto in scadenza ogni anno, sarebbe stata proposta la Nazionale uomini juniores. Accetterà, o preferirà andare all’estero, viste le offerte già in passato da Cina e Canada? Ma dietro a questa decisione si può anche leggere la volontà della Fci di allontanare Salvoldi dal mondo femminile per consentirgli di difendersi con serenità dalle accuse della pistard friulana Maila Andreotti, che l’ha coinvolto due anni fa in un caso di #MeToo tutto da dimostrare, adesso arrivato in tribunale a Milano.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/17-10-2021/ciclismo-mondiali-pista-ultima-fermata-salvoldi-ct-azzurro-donne-4201874504595.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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