Morte Iannelli: la famiglia si oppone all’archiviazione

Morte Iannelli: la famiglia si oppone all’archiviazione

Continua la battaglia della famiglia di Giovanni Iannelli, il giovane ciclista di Prato morto il 7 ottobre 2019 in seguito a una caduta durante la corsa Elite Under 23 a Molino dei Torti (Alessandria), dove andò a sbattere con la testa contro un paletto che sorregge un cancello a soli 140 metri dal traguardo, durante la volata. L’obiettivo della famiglia è quello di consentire che il processo si svolga. Il pubblico ministero di Alessandria, Andrea Trucano, il 27 novembre, con un documento di 14 pagine, aveva infatti chiesto al Gip l’archiviazione della posizione dei tre indagati: il presidente della società organizzatrice, il direttore e il vice-direttore di corsa.

L’APPELLO

—   Ma ora Carlo, il padre di Iannelli, ha presentato ricorso alla procura di Alessandria. L’obiettivo della famiglia, fin dal giorno della morte dello sfortunato corridore, è quello di ottenere giustizia per Giovanni. E qualche giorno fa il senatore Riccardo Nencini, ex presidente della Federciclismo toscana, ha chiesto al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede un atto di “sindacato ispettivo”. “Nonostante siano state accertate delle gravissime irregolarità dagli organi competenti, le sanzioni emanate sono da ritenere assolutamente tenui, paragonate con la gravità dell’evento della morte di un ragazzo di 22 anni – si legge nell’atto –: si chiede di sapere se il ministro ritenga di attivare i propri poteri ispettivi previsti dall’ordinamento al riguardo”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/03-01-2021/morte-iannelli-famiglia-si-oppone-all-archiviazione-3902185501157.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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