Moser torna bersagliere nella Staffetta della Pace per i 100 anni del Milite Ignoto

Moser torna bersagliere nella Staffetta della Pace per i 100 anni del Milite Ignoto

Francesco Moser emozionato. Lo sguardo severo, il cappello e la bicicletta da bersagliere, corpo nel quale aveva svolto il servizio militare nella Compagnia Atleti. Sotto la Campana della Pace di Rovereto, simbolo della pace universale, il campionissimo di Palù di Giovo è stato l’ultimo frazionista della Staffetta Cremisi per la pace, a cento anni dalla ricorrenza del Milite Ignoto. Le note della Tromba dell’Armistizio suonata dal maestro Ivano Ascari, e poi i 100 rintocchi della Campana dei Caduti Maria Dolens hanno chiuso sul Colle di Miravalle a Rovereto la Staffetta Cremisi della Pace-Centenario del Milite Ignoto per quanto riguarda il Trentino Alto Adige. Era scattata sabato 16 ottobre al Cimitero Militare internazionale di Amras in Austria, per poi ripartire lunedì dal Passo del Brennero con una doppia cerimonia in terra austriaca e italiana, fare tappa a Trento e raggiungere Rovereto, città della Pace universale.

LA TESTIMONIANZA

—   Protagonista dell’ultima frazione è stato Francesco Moser: il trentino ha percorso il viale sul Colle di Miravalle in sella a una storica bicicletta dei Bersaglieri portando il testimone sin sotto Maria Dolens, la campana realizzata quasi cento anni fa utilizzando il bronzo dei cannoni delle nazioni in guerra.

Nella sfilata tra le bandiere delle 102 nazioni che hanno aderito al messaggio di Pace della Fondazione Campana dei caduti, Moser è stato affiancato dal reggente della Fondazione, ambasciatore Marco Marsilli, dal presidente Associazione nazionale Bersaglieri generale Ottavio Renzi, e dalle autorità locali. Ora l’evento commemorativo voluto dalla sezione del Trentino-Alto Adige dell’Associazione Nazionale Bersaglieri come omaggio al Milite Ignoto proseguirà in Veneto e Friuli-Venezia Giulia, sino alla conclusione prevista il 28 ottobre alla Basilica di Aquileia.

LA STORIA

—   Il 28 ottobre 1921, alle 11, nella Basilica di Aquileia dove erano state portate dalla Chiesa di Sant’Ignazio di Gorizia, Maria Maddalena Bergamas, madre di un soldato senza nome caduto nella Prima Guerra Mondiale, abbracciò una delle undici bare allineate nella navata della basilica. Undici bare che dovevano designare la salma del Milite Ignoto da parte di una “madre di un caduto non riconosciuto ed in modo che la cassa prescelta non si sappia da quale zona del fronte provenga”. Quella bara venne poi portata a Roma a bordo di uno speciale convoglio ferroviario (con carro funebre, carro dei fiori e sedici tra carrozze e vagoni) scortato da alcuni reduci decorati con la medaglia d’oro al valor militare e onorato da milioni di persone durante il suo lentissimo trasferimento verso la Capitale. La bara è stata tumulata all’Altare della Patria.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/20-10-2021/moser-torna-bersagliere-rovereto-la-staffetta-pace-4201943648182.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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