Nibali, Nizzolo e le bici con la carenatura del cambio da 800 dollari. Ok dall'Uci

  Nibali, Nizzolo  e le bici con la carenatura del cambio da 800 dollari. Ok dall'Uci

Il ciclismo è tecnologia e innovazione. L’abbiamo visto alla Milano-Sanremo, con il “dropper seatpost” usato dal vincitore Matej Mohoric. Cioè quel reggisella telescopico che si alza e si abbassa di sei centimetri con una ghiera montata sul manubrio, e consente al corridore di abbassare il baricentro in discesa. Infatti Mohoric l’ha usato nella picchiata del Poggio, una delle più difficili a livello mondiale, dove ogni metro può essere decisivo. E poi si è parlato di tecnologia alla Parigi-Roubaix, con un sistema (poi non usato in gara) lanciato dal team olandese Dsm per regolare in gara la pressione degli pneumatici, fondamentale in una prova così esigente.

IL MECCANISMO

—   Di tecnologia si discute anche al Giro d’Italia: l’Astana di Nibali, la Israel-Premier Tech di Nizzolo e la Intermarché-Wanty di Girmay hanno usato sulle loro bici un sistema innovativo per proteggere il deragliatore, cioè il meccanismo nella parte posteriore del cambio dove ci sono i pignoni (i rapporti più piccoli). Il sistema è una carenatura in carbonio aeronautico che costa la bellezza di 800 dollari.

Il prodotto, come riportano i colleghi britannici di Cyclingnews, nasce dalla collaborazione tra due aziende, la CeramicSpeed (componentistica) e la Drag2Zero (consulenti aerodinamici): quest’ultima si occupa di aerodinamica sia nel ciclismo sia in Formula 1. Questa protezione del deragliatore, fissa e legata al telaio, ha una parte anteriore smussata, aerodinamica, e una posteriore aperta per far passare la catena. E in passato qualcosa di simile era stato usato sia da Cancellara sia da Armstrong.

LE REGOLE

—   Serve? Non serve? Innanzitutto c’è da dire che ogni componente delle biciclette, per essere usato, deve essere disponibile sul mercato: così dicono le regole dell’Uci, la federciclo mondiale. Così era per il “dropper seatpost” di Mohoric, che costava circa 300 euro ed è molto in uso nella mountain bike. Di questa carenatura esistono, sul mercato, varie versioni: l’utilizzo è legato alla ricerca di qualsiasi guadagno marginale. E i giudici dell’Uci, che hanno esaminato le bici prima della cronometro, non hanno notato nulla di anomalo, altrimenti l’avrebbero obbligato a cambiarle. Che cosa è successo oggi alla partenza della cronometro da Budapest? Nei giorni scorsi, l’Uci era stata informata dalle squadre e dai costruttori che questa carenatura sarebbe stata utilizzata. Così, quando oggi si sono presentati i corridori per il check sulle biciclette (almeno 15’ prima della partenza), i giudici dell’Uci addetti al controllo hanno fatto le foto al sistema e le hanno mandate in tempo reale ai responsabili della Commissione materiale ad Aigle (Svizzera): è stato dato l’ok, in quanto identico a quanto previsto, e tutti i corridori hanno potuto prendere regolarmente il via.

LA TESTIMONIANZA

—   Per esperienza personale, possiamo raccontare un episodio illuminante. Politecnico di Milano, galleria del vento alla Bovisa, punto di riferimento dei costruttori di biciclette e di abbigliamento. Con il professore Marco Belloli, responsabile del Dipartimento del Politecnico dal quale dipende la galleria del vento, si parlava dei vantaggi aerodinamici legati alle calze più o meno lunghe. Ebbene, gli esperti aerodinamici sono chiarissimi: l’impatto dell’aria è prima di tutto sulla ruota (e quindi conta la forma del cerchio) e poi sulle braccia del corridore. Il flusso dell’aria si rompe contro la ruota e devia. Tutto quello che c’è dietro, dalle calze ai copri-scarpa, alla forma della borraccia, è ininfluente. Che la calza sia più o meno alta, è un dettaglio millesimale. La ricerca deve concentrarsi sulla ruota, sulla forma dello pneumatico, sul cerchio, sui raggi o le razze del cerchio. Così come sulla posizione delle braccia. L’uso di queste carenatura, che ha il fine anche di proteggere la catena e i pignoni posteriori dal fango e dalla sporcizia, è spesso un vantaggio “psicologico”. Perché il ciclismo è diventato una ricerca estrema di qualsiasi cosa che consenta di andare più veloce.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/07-05-2022/giro-d-italia-nibali-nizzolo-bici-la-carenatura-cambio-800-dollari-440390794827.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
Valutazione: