Tricolore gran classico, così Colbrelli vuole stupire al Tour: “Per onorare l’Italia”

Tricolore gran classico, così Colbrelli vuole stupire  al Tour: “Per onorare l’Italia”

Lo possiamo dire: finalmente una vera maglia da campione italiano. Ne sentivamo il bisogno. Un tricolore tradizione, con le tre bande larghe, grandi, molto ben visibili. Sonny Colbrelli la farà debuttare oggi pomeriggio alla presentazione delle 23 squadre del Tour de France a Brest, in Bretagna. Il bresciano della Bahrain Victorious l’aveva chiesta proprio così ad Alessia Piccolo, la signora delle maglie da ciclismo, amministratore delegato di Alé, l’azienda veronese che in sette anni di vita ha già scalato le vette dell’abbigliamento sportivo. “Volevo avere una maglia che onorasse al meglio l’Italia, che fosse degna della nostra bandiera - spiega il bresciano, 31 anni, che ha vinto domenica il campionato italiano a Imola —. ‘Guardate le maglie nazionali di Francia e Belgio: io vi chiedo una maglia pulita, in modo che tutti dalla televisione possano riconoscere immediatamente il campione italiano in gruppo’, e mi hanno accontentato. È bella, e non nego che mi sono emozionato tanto quando l’ho indossata. Ne sono orgoglioso”.

È lo stesso orgoglio di Alessia Piccolo, la titolare di Alé che è anche presidente dell’unica formazione italiana WorldTour: l’Alé Btc Lubiana, la squadra femminile di Marta Bastianelli. L’azienda è partner di tre team maschili WorldTour (Bahrain, Movistar e Groupama-Fdj), veste la Bardiani-Csf, fornisce le maglie al Giro d’Italia Under 23, all’Unione europea del ciclismo e alla federazione francese: ha vinto il Mondiale 2020 con Alaphilippe.

“Il nostro nome, Alé, viene proprio dall’anima del ciclismo più vero: è l’incitazione dei tifosi sulle strade - dice la Piccolo -. Siamo un marchio giovane (nato nel 2014, ndr) ma rispettiamo al massimo la tradizione, e quindi abbiamo voluto fare la maglia più pulita possibile. L’avevamo già disegnata un’ora dopo la vittoria di Colbrelli… Siamo un’azienda italiana con quasi 200 dipendenti che produce per più del 90% in Italia (a Bonferraro di Sorgà, nel Veronese, ndr), e per questo vestire il campione italiano è motivo di grande orgoglio. Considerate che per una squadra top noi realizziamo circa 13mila capi: Colbrelli avrà il tricolore sui pantaloncini e pure sui calzini, e anche il giubbotto smanicato sarà identico alla maglia. Lui indossa una taglia S: ci vogliono circa 20’ e il lavoro di una quindicina di persone per realizzarne una”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/24-06-2021/tricolore-gran-classico-cosi-colbrelli-vuole-stupire-tour-4102237588590.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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