Trofeo Laigueglia, al via la stagione italiana. Ma senza la Gazprom

Trofeo Laigueglia, al via la stagione italiana. Ma senza la Gazprom

L’emozione di Daniele Bennati, il nuovo c.t. della Nazionale, alla sua prima gara, il Trofeo Laigueglia, l’Apertura del calendario italiano: “Sì, sono emozionato, ma c’è la fierezza di indossare questa maglia”. L’urlo di Matteo Trentin, uno dei fedelissimi dell’azzurro, che vince il Gp Samyn in Belgio, una semiclassica che vale sempre tanto, soprattutto per chi come il trentino della Uae-Emirates ha dato il cuore all’Italia, lui regista delle squadre con Cassani al timone. Le vittorie di inizio stagione degli olimpionici Pippo Ganna ed Elia Viviani, più quelle delle iridate Elisa Balsamo e Marta Bastianelli.

E Sonny Colbrelli che ha confermato subito, al debutto in Belgio, le sue qualità contro Van Aert. È con tutti questi segnali che oggi il Trofeo Laigueglia abbassa la bandierina delle nostre corse: sabato sarà Strade Bianche a Siena e da lunedì la Tirreno-Adriatico, in vista della Sanremo di sabato 19 marzo. Percorso tradizionale con Capo Mele e Testico, e poi il circuito di 12,6 km con le salite di Capo Mele e Colla Micheri da ripetere quattro volte. Nel 2020 successo di Giulio Ciccone in maglia azzurra, nel 2021 di Mollema.

LA SVOLTA

—   La Nazionale di Bennati schiererà quattro professionisti (Oss, Bonifazio, Conca e Colleoni), un pistard (Scartezzini) e due biker (Zanotti e Colledani). “Perché proprio questa è la nostra filosofia, spingere la multidisciplinarietà, creare sinergie tra le varie specialità per amalgamare e far crescere i giovani - spiega Roberto Amadio, già manager della Liquigas di Basso e Nibali e da un anno team manager delle Nazionali —. Vedo un grande entusiasmo tra i c.t. e una bella collaborazione tra loro. E stiamo lanciando molti giovani in tutte le specialità”.

IL PROBLEMA

—   Resta sempre il nodo dell’Italia: nel WorldTour (il massimo circuito) abbiamo 54 professionisti e zero squadre. Contiamo solo tre Professional: “Il valore economico del marchio del ciclismo italiano c’è. L’immagine è sempre più forte, e le aziende sono attente. Vedo una reazione che si è innescata dopo i Giochi di Tokyo, l’effetto di Ganna e del quartetto sta continuando, ha avvicinato tantissimi giovani al ciclismo. E se si muove la base con i nuovi progetti delle Professional, questo ci aiuta molto. Vedo una bella reazione da parte di tutti”.

E ieri è stato firmato un importante accordo con l’Aci (l’Automobil club) e l’Autodromo di Monza per fare allenare in pista i nostri cronoman, uomini e donne, dagli juniores in su: giornate di lavori specifici, come provare i cambi ad altissima velocità e testare nuove soluzioni. “Farlo su strada diventa troppo pericoloso, così possiamo lavorare in tutta sicurezza. L’impianto sarà chiuso e riservato alla Federciclismo prima di Europei e Mondiali”, spiega Amadio, che ha firmato l’intesa con Alessandra Zinno, direttore marketing Autodromo.

NIENTE GAZPROM

—   Intanto saranno 24 e non 25 le squadre al via oggi: l’Uci, nell’ambito delle misure straordinarie per la guerra scatenata dalla Russia in Ucraina, ha tolto lo status di team alla Gazprom-Rusvelo, invitata anche alla Tirreno-Adriatico e alla Sanremo. Da percorrere 202 km: il via alle 11, diretta dalle 15 su RaiSport. Tra i 165 al via ci sono Mollema, Brambilla, Tiberi, Ciccone, Vendrame, Battistella, Moscon, Cimolai, Consonni, Gaudu, Rodriguez, Puccio, Porte, Pozzovivo, Formolo, Ulissi, Covi, Ayuso, Zana, Visconti, Tesfazion, Fortunato, Scartezzini, Bonifazio, Colleoni, Conca, Oss, Zanotti e Colledani.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/02-03-2022/trofeo-laigueglia-via-stagione-italiana-ma-senza-gazprom-4301661540170.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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