Ulivi, sterrato, cielo azzurro: la Spagna s’innamora delle strade bianche

Ulivi, sterrato, cielo azzurro: la Spagna s’innamora delle strade bianche

Terra, ulivi, il cielo azzurro e un bel gruppo disposto a darsi battaglia per conquistare la prima ‘Aceituna de Oro’, ovvero l’oliva d’oro che viene consegnata al vincitore di questa nuova corsa chiamata “Clásica Jaén Paraíso Interior”. Una prova in linea che trae sfacciata, riconosciuta e grata ispirazione dalla nostra ‘Strade Bianche’ e che è partita oggi con il piede giusto.

LO STERRATO Grande prova del kazako Alexey Lutsenko che con coraggio e gambe è andato in fuga quando mancavano 43 chilometri, si è fatto raggiungere sull’asfalto dal gruppetto di quattro inseguitori, Kanma, Wellens, Vliegen e Swift, ma poi li ha staccati di nuovo sullo sterrato (parola che è entrata nel linguaggio internazionale, così appariva in tv nel segnale internazionale quando l’asfalto lasciava spazio alla terra) per arrivare da solo al traguardo di Ubeda, meravigliosa cittadina che la leggenda vuole fondata da Tubal, figlio di Jafet e nipote di Noé, dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’Unesco come Baeza, da dove è partita la corsa.

I DATI TECNICI Questa “Jaén Paraíso Interior” ha debuttato nel calendario internazionale con ottime credenziali, un percorso stupendo e le caratteristiche necessarie per guadagnarsi sul campo il titolo di ‘Clásica’ che al momento fa parte del suo nome. I dati tecnici: 196 chilometri tra Baeza e Ubeda (visita alla zona consigliatissima, fidatevi) nella provincia andalusa di Jaen, 3100 metri di dislivello, 5 tratti di sterrato con 7 passaggi su terra complessivi per 39,7 chilometri totali, il 20,25% del percorso. Colori chiari, sbiaditi, impalliditi che devono le proprie tonalità al clima estremamente secco, col verde degli ulivi che si allinea al pantone generale. Alberi secolari che hanno fiancheggiato i ciclisti per gran parte del percorso e che offrono olive e olio di prima qualità.

NUMERO DI LUTSENKO Il 29enne kazako dell’Astana per andarsi a prendere l’Oliva d’Oro ha fatto un gran numero, portando i propri tubolari appena più ampi del normale (28 invece di 25-26) sui bordi dello sterrato quando la strada era in piano e scegliendo i solchi lasciati dalle macchine sulle durissime rampe che l’hanno condotto al tratto in pavé conclusivo nel paesino arroccato di Ubeda, a 750 metri.

Lutsenko aveva già vinto a ottobre la prova Gravel organizzata da Pippo Pozzato in Veneto. Era al debutto stagionale e in questo 14 febbraio correva col 14, ha chiuso in 4 ore 49 minuti e 13 secondi a 39 kmh di media. Dietro di lui il belga Tim Wellens (Lotto) a 54 secondi, uno in meno del connazionale Loic Wliegen (Intermarché), quinto sabato scorso a Murcia. Appuntamento al prossimo anno.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/14-02-2022/ciclismo-ulivi-sterrato-cielo-azzurro-spagna-scopre-strade-bianche-4301425320434.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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