Van der Poel contro Van Aert: il 26 dicembre la grande sfida nel ciclocross

Van der Poel contro Van Aert: il 26 dicembre la grande sfida nel ciclocross

È la grande sfida del ciclismo contemporaneo: l’olandese Mathieu Van der Poel, 26 anni, che corre per la squadra belga Alpecin-Deceuninck, e il belga Wout Van Aert, 27 anni, che indossa la maglia del team olandese Jumbo-Visma. Queste sono le settimane del ciclocross, che culminerà il 29 e 30 gennaio con il Mondiale a Fayetteville negli Stati Uniti, in Carolina del Nord, a sud di Richmond che ha ospitato nel 2015 la rassegna iridata della strada con la prima delle tre vittorie consecutive di Peter Sagan.

Van Aert ha ripreso alla grande: tre su tre, l’ultimo trionfo nell’innovativo cross di Vermiglio sulla neve della Val di Sole, Van der Poel, invece, è ancora ai box: problemi a un ginocchio che ne hanno rallentato la preparazione. La squadra parla di “una profonda ferita” che VdP si è procurato in un allenamento fuoristrada e gli ha fatto ritardare sia la presenza nel raduno della Alpecin in Spagna sia gli allenamenti specifici nel ciclocross.

Il debutto era previsto sabato 18 dicembre in Coppa del Mondo a Rucphen, nella sua Olanda. E invece Van der Poel si farà vedere per la prima volta il giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre, in Belgio: anche in questo caso, gara di Coppa del Mondo a Dendermonde. Sarà qui, in terra fiamminga, cioè casa Van Aert, il primo scontro stagionale con il rivale. Sarà la gara dei “big three”, cioè Van der Poel, Van Aert e il britannico Tom Pidcock. Considerate che degli ultimi sette Mondiali di ciclocross, quattro li ha vinti Van der Poel (2015, 2019, 2020, 2021) e tre Van Aert (2016, 2017 e 2018). È la loro era.

Non è la prima volta che Van der Poel si ferma per guai fisici: la rovinosa caduta nella prova olimpica della mountain bike a Tokyo, nel giorno della vittoria del britannico Tom Pidcock, l’aveva obbligato a saltare i Mondiali di mountain bike in Val di Sole, in Trentino. E il rientro su strada, ritardato, non gli aveva consentito di essere al meglio nella prova che più ama: quella Parigi-Roubaix, dove Sonny Colbrelli l’ha messo alle corde (e poi nettamente battuto) in una giornata infame, tra pioggia e fango. Guarda caso proprio le condizioni che Van der Poel ama di più.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/15-12-2021/ciclismo-ciclocross-van-der-poel-contro-van-aert-prima-sfida-26-dicembre-430471545980.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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