Via al Giro d'Italia Under 23: è la fiera dei migliori giovani

Via al Giro d'Italia Under 23: è la fiera dei migliori giovani

Se è vero che le grandi corse si definisco tali per l’albo d’oro, il Giro d’Italia Under 23 è il fiore all’occhiello del pianeta giovani. Dal 2017 ad oggi, da quando è tornato nel calendario dopo la dolorosa cancellazione di quattro anni (dal 2013 al 2016), a vincere sono stati corridori come Sivakov (2017), Vlasov (2018) e il fenomeno Pidcock (2020: lunedì si è fratturato la clavicola in allenamento con la bici da crono, niente Giro di Svizzera), tutta gente stabilmente nelle squadre World Tour. E sul podio (2° nel 2018) è salito anche Joao Almeida, 4° al Giro 2020 e 6° nel 2021. Insomma il Giro Under 23 che scatta oggi da Cesenatico, da casa Pantani (che vinse nel 1992), è una buona notizia per tutti. Oltre che un chiodo fisso per Davide Cassani, che negli anni del “buco” si era fortemente battuto - assieme alla Federazione - per il ripristino.

I NUMERI

—   “È una prova fondamentale per tanti motivi - dice il c.t. -. In primis perché i nostri giovani possono mettersi alla prova contro i pari età più forti del mondo e quindi capire quanto valgono: è un percorso di crescita necessario per passare tra i grandi. E poi perché questa è una corsa che non mente: si affrontano le stesse salite dei professionisti e stavolta ritorna anche la cronometro, per rendere il tutto più equilibrato e veritiero”. Il Giro Under 23, giunto alla 44ª edizione, attraverserà cinque Regioni: Emilia-Romagna, Lombardia, Trentino, Friuli Venezia-Giulia e Veneto. Il totale dei chilometri da Cesenatico a Castelfranco Veneto, dove si arriverà sabato 12, è di 1323,9, per un dislivello complessivo di 18.450 metri. La cronometro (25,4 km) è alla quarta tappa, mentre ci saranno tre frazioni di alta montagna prima della chiusura per i velocisti. Al via 176 corridori, in rappresentanza di 35 squadre provenienti da 14 paesi. Novità: quest’anno è stata creata una deroga al regolamento e potranno partecipare anche i corridori nati nel 1998, categoria che lo scorso anno ha visto il calendario falcidiato dalla pandemia. “Una cosa giusta - continua Cassani - per permettere di correre ai tanti che nel 2020 hanno avuto un’attività limitata”.

I NOMI

—   Il grande favorito è lo spagnolo (di Barcellona) Juan Ayuso, 18 anni, che corre con il team Colpack-Ballan e ha già un contratto fino al 2025 con la Uae Emirates di Tadej Pogacar. In questa prima parte di stagione Ayuso ha portato a casa Trofeo Piva, Giro del Belvedere e due tappe e classifica del Giro di Romagna. Parecchi gli avversari: dall’irlandese Ben Healy al belga Henri Vandenabeele. Capitolo italiani: i più in vista sembrano Andrea Pietrobon, che sta facendo bene in questa stagione, Edoardo Zambanini, maglia bianca lo scorso anno, e Marco Frigo. Marino Amadori, c.t. dell’Under 23: “Una corsa a tappe di 10 giorni per un giovane corridore è fondamentale. E il Giro Under 23, che attrae il meglio che c’è al mondo, è un appuntamento imprescindibile. In questi giorni capiremo molto del nostro futuro”.

AL VIA IN 176

—   Al via ci sono 176 corridori di 35 squadre (18 italiane).

1 Gloag, 2 Healy, 21 Ayuso, 23 Gazzoli, 24 Martinelli, 31 Belleri, 44 Pietrobon, 54 Piganzolli, 62 Hellemose, 65 Santaromita, 71 Benedetti, 75 Zambanini, 82 Coati, 85 Puppio, 113 Colnaghi, 151 Garofoli, 154 Vandenabeele, 162 Balmer, 175 Tarozzi, 181 Ginestra, 211 Frigo, 234 Vinokourov, 244 Quinn, 245 Riccitello, 252 Popov, 262 Bobbo, 271 Calzoni, 281 Agostini, 285 Rocchetta, 331 Charmig, 332 T. Johan-nessen, 333 A. Johannessen

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/03-06-2021/giro-under-23-fiera-migliori-giovani-4101562097040.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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