Via alla stagione dal Venezuela con due squadre italiane. Controlli dell’esercito

Via alla stagione dal Venezuela con due squadre italiane. Controlli dell’esercito

Eppure c’è chi corre. Sono saltate o sono state rinviate una dietro l’altra tutte le corse che aprivano il calendario (dall’Australia all’Argentina e alla Colombia, dal Tour of Antalya in Turchia al Challenge Maiorca passando per il Tour del Ruanda in Africa), ma c’è anche chi resiste. Domani scatta la Vuelta Tachira e darà il via ufficiale alla stagione su strada: si gareggia in Venezuela fino al 24 gennaio con due squadre Professional italiane. La prima è la Androni-Sidermec che schiera anche Matteo Malucelli, vincitore di due tappe nel 2018, più Filippo Tagliani, Simon Pellaud, Daniel Munoz, Santiago Umba e Jhonatan Restrepo. La seconda è la Bardiani-Csf con gli azzurri Filippo Zaccanti, Giovanni Lonardi, Nicolas Dalla Valle e Alessandro Monaco, più l’attesissimo scalatore costaricano Kevin Rivera e Johnatan Canaveral. La corsa venezuelana si snoderà attraverso otto tappe: la prima è la Lobatera-El Vigia di 131,9 chilometri, l’ultima il 24 gennaio nel circuito di San Cristobal, la città dove nel 1977 Francesco Moser vinse il campionato del mondo.

ATMOSFERA

—   Dal Venezuela, dove è quasi di casa, parla Gianni Savio, che in corsa ritroverà José Rujano che corre in una squadra locale assieme al figlio 19enne. Rujano, che ora ha 38 anni, nel 2005 finì terzo al Giro d’Italia (vincendo la tappa del Sestriere) proprio sotto la guida di Savio. “L’atmosfera è come sempre piuttosto tranquilla - dice il team manager dell’Androni-Sidermec, che in passato è stato anche c.t. del Venezuela -: anche qui la c’è il problema Covid, in pratica si alterna una settimana di lockdown a una in cui la gente è libera di andare al lavoro. Si correrà in tutta sicurezza. All’ingresso e all’uscita del nostro hotel-bolla di San Cristobal ci viene sempre spruzzato addosso un liquido disinfettante, ma per il resto è tutto quasi normale”. Alla corsa ci sarà pochissima gente. “Il Governo - continua Savio - ha invitato le persone a starsene a casa e a seguire le gare attraverso le varie piattaforme: tv, social o radio. E qui sono tutti abbastanza rispettosi delle norme. E anche l’esercito farà la sua parte con dei controlli piuttosto rigorosi per permettere di correre in totale sicurezza. Gli unici problemi sono stati legati al viaggio, nel senso che non sono arrivate un paio di biciclette, ma entro domani dovremmo risolvere il problema”. Anche la temperatura è ideale: “Qui il meteo è sempre favorevole, ci sono 25-26 gradi, si sta bene. Il viaggio di ritorno sarà un po’ complicato: dobbiamo raggiungere Bogotà, da lì prendere il volo per Madrid per poi raggiungere Milano. Ma abbiamo una gran voglia di correre e la fatica non ci spaventa”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/16-01-2021/ciclismo-via-stagione-venezuela-due-squadre-italiane-3902552470237.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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