Zona gialla, arancione e rossa: ecco come si può fare sport nelle tre aree di rischio

Zona gialla, arancione e rossa: ecco come si può fare sport nelle tre aree di rischio

IL DIPARTIMENTO PER LO SPORT DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI HA SPECIFICATO LE MISURE PER L’ATTIVITÀ SPORTIVA IMPOSTE DALL’ULTIMO DPCM IN VIGORE DA VENERDÌ 6 NOVEMBRE

Dalle Regioni a rischio medio, contrassegnate in giallo, fino a Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta, le aree più critiche, quelle rosse. In base all’ultimo Dpcm (in vigore da venerdì 6 novembre), l’attività sportiva consentita cambia in base al livello di criticità legato al proprio territorio. Per eliminare qualsiasi dubbio, il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha chiarito le attività consentite e quelle vietate nelle tre aree in cui è stata suddivisa l’Italia.

ZONA GIALLA

—   Si parte dalla zona gialla che raggruppa le Regioni a rischio medio, quelle che non hanno subito ulteriori restrizioni rispetto a quanto stabilito dal Dpcm del 24 ottobre 2020. Con una sola eccezione: il divieto dell’utilizzo degli spogliatoi dei centri sportivi e il rispetto degli orari di “coprifuoco” anche per l’attività sportiva. Quindi, è possibile svolgere l’attività sportiva e motoria all’aperto e nei centri sportivi all’aperto. Dalle 5 del mattino alle 22 di notte. Ma restano sospese le attività di palestre e piscine. Inoltre, non sono consentiti gli sport di contatto salvo che in forma individuale e all’aperto. Quanto agli eventi e alle competizioni, sono consentiti quelli riconosciuti di interesse nazionale dal Coni e dal Cip, riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva. Come possono allenarsi gli atleti (professionisti e non) partecipanti a queste competizioni? A porte chiuse, nel rispetto dei protocolli. Si può uscire dal proprio comune di residenza per fare sport? Sì. A tutti è consentito uscire dal comune di residenza senza particolari permessi e necessità, ma con il divieto di entrare in zone a rischio alto (arancione o rossa).

ZONA ARANCIONE

—   Nelle zone arancioni, quelle ad elevata gravità, vanno applicate le stesse disposizioni studiate per le zone gialle. Con una sola eccezione: l’attività sportiva non si potrà svolgere al di fuori del proprio Comune di residenza.

ZONA ROSSA

—   Infine, la zona rossa, con le Regioni caratterizzate da massima gravità. Qui è vietato spostarsi in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute. L’attività motoria è consentita solo in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da altre persone e con l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezioni individuali. Inoltre, l’attività sportiva è possibile solo all’aperto e in forma individuale e non più all’aperto presso centri o circoli sportivi. In queste aree, sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli Enti di promozione sportiva, mentre sono consentiti gli eventi e le competizioni sportive riconosciute di rilevanza nazionale dal Coni e dal Cip, che si tengano all’aperto o al chiuso, ma senza pubblico. Sono consentiti gli allenamenti degli atleti, agonisti e non, partecipanti agli eventi e alle competizioni di rilevanza nazionale previsti dalla norma. In questi casi sono consentiti anche gli spostamenti inter-regionali.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/07-11-2020/dpcm-sport-ecco-cosi-si-puo-zona-gialla-rossa-arancione-390659462572.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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