Il giro del mondo con una bici in legno: l'incredibile idea dell'ingegnere Fouarge

Il giro del mondo con una bici in legno: l'incredibile idea dell'ingegnere Fouarge

Il giro del mondo in sella a una bici in legno. Dall’Europa all’Asia, dall’Oceania all’America latina, attraversando scenari di ogni tipo. Ben 27.000 km da percorrere su una Zafi Bike con nobili intenti, prima fra tutti la raccolta fondi per sostenere le operazioni di bambini affetti da malattie cardiache. Tutto questo fa parte del progetto di Giorgio Fouarge, ex ingegnere italo-belga che a 23 anni ha deciso di mettersi in gioco: “Ho deciso persino di abbandonare il mio lavoro a Madrid. Sentivo che era il momento giusto per una simile sfida”.

IL PERCORSO

—   Sarà Bruxelles a fare da partenza e conclusione di questo lungo viaggio, composto da sette frazioni. La prima partirà dal Belgio e si concluderà a Istanbul in Turchia. Da qui inizierà la seconda tappa che percorrerà Iran, Pakistan, India e Bangladesh. Poi il cammino si sposterà, anche in aereo quando necessario, dal Vietnam verso Australia e Nuova Zelanda, sedi rispettivamente della terza e quarta frazione. Quindi l’America Latina con la Lima-Buenos Aires e il ritorno in Europa, con l’ultima tappa da Lisbona a Bruxelles. Ben 27.000 chilometri che Fouarge cercherà di terminare in otto mesi. La partenza è fissata per i primi giorni di agosto. La bici sarà una Zafi Bike dal telaio in legno. Un materiale ritenuto meno rigido e più confortevole sulle lunghe distanze.

AIUTO

—   Giorgio ha scelto di affrontare questa avventura prendendo spunto dai grandi esploratori e da altri viaggi realizzati in precedenza. Nel 2020, infatti, insieme a un amico partì da Bruxelles e arrivò a Parigi. Un anno fa, invece, la partenza da Madrid e l’arrivo nella capitale del Belgio. Il giro del mondo si pone anche lo scopo di raccogliere 36.000 euro in collaborazione con Mécénat Chirurgie Cardiaque, una Ong che aiuta i bambini con malattie cardiache. La somma permetterebbe a tre di essi di pagare i propri interventi. Inoltre il viaggio verrà filmato, dando vita a un documentario. Giorgio spiega: “Vorrei mostrare le culture presenti nel mondo e sensibilizzare sulla necessità di un mondo ecosostenibile perché viaggiare non significa inquinare. Lo sport sarà uno strumento per incoraggiare il cambiamento”.

COINVOLGIMENTO

—   Dato che mancano meno di quattro mesi, Fouarge ha già iniziato a intensificare l’allenamento. Il ventitreenne ha chiesto consigli al preparatore della Alpecin Fenix di Mathieu Van der Poel, rivale del suo idolo Wout Van Aert: “Non devo mangiare cose particolari, ma devo abituarmi a percorrere distanze lunghe con poco cibo o a stomaco vuoto. Faccio più o meno 400 chilometri a settimana. A fine giugno dovrò spingermi fino a 1.000 km in due settimane”. Ma Giorgio non intende essere il solo a pedalare: “Voglio sfidare i miei followers sui vari social. Riusciranno a fare più chilometri di me in otto mesi?”. Guanto di sfida lanciato in attesa della partenza di agosto.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/Cicloturismo/28-04-2022/giorgio-fouarge-giro-mondo-bici-legno-440252551365.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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