Fiandre, doppietta Van der Poel! Pogacar da mattatore a deluso

Fiandre, doppietta Van der Poel! Pogacar da mattatore a deluso

Un gioco di sguardi. Un finale dalla tensione pazzesca. Le tre accelerazioni di Tadej Pogacar sul Vecchio Kwaremont e sul Paterberg. Mathieu Van der Poel vince il Giro delle Fiandre 106 in quei 50 metri in cui, sul terribile pavé del Paterberg al 22%, riesce a non perdere la ruota di Pogacar. E poi la sua forza nel lanciare la volata a due con lo sloveno ai 250 metri nel momento in cui da dietro rientrano l’olandese Van Baarle, secondo, e il francese Madouas, terzo. La volata vicino al Museo delle Fiandre diretto da Freddy Maertens, sotto una leggera pioggerellina, e poi l’abbraccio con la fidanzata Roxane. Pogacar, quarto, recrimina per essere rimasto chiuso, ma è lui ad aver sbagliato l’impostazione della volata, e poi ripartire quasi da fermo è complicato anche per un fuoriclasse come lui. Comunque il quarto posto non rende giustizia alla corsa eccezionale dello sloveno.

CARRIERA

—   Quarto nel 2019, primo nel 2020 battendo in volata Van Aert, secondo nel 2021 superato a sorpresa dal danese Asgreen, Van der Poel a 27 anni centra il bis nella Corsa dei Muri, la sua corsa: lui è nato a Kapellen, in Belgio, e la sua fidanzata, Roxane, è belga. Figlio di Adrie e nipote di Raymond Poulidor, VdP è l’icona di un ciclismo giovane e sfrontato. Sempre senza guanti, per avere una migliore guidabilità e “sentire” meglio la bici, capace di imprese fuori norma: come alla Tirreno-Adriatico 2021, o all’Attraverso delle Fiandre a Waregem, con un attacco a 91 km dal traguardo. Oggi regala all’Olanda la dodicesima vittoria in 106 edizione, e la sua nazione diventa la seconda alle spalle del Belgio (69) e davanti all’Italia (11).

SIMBOLI

—   Van der Poel e Pogacar i “nati pronti”, simboli di un ciclismo senza tattiche. La loro personalità è così straripante che i compagni si preoccupano solo di portarli sani e salvi al punto dello scontro: poi fanno loro. Un ciclismo quasi vecchia maniera, come quando si sfidavano Moser e Hinault, Moser e De Vlaeminck, Moser e Merckx. Nel giorno in cui Van Aert, il campione nazione belga e suo arcirivale, è ai box per il Covid, Van der Poel si prende la rivincita anche sulla caduta all’Olimpiade di Tokyo in mountain bike. Lui che ha vinto 4 Mondiali di ciclocross e sulla mtb dà appuntamento ai Giochi di Parigi 2024. Rientrato alla Milano-Sanremo dopo aver dovuto interrompere l’inverno del ciclocross alla seconda gara per problemi alla schiena, VdP dimostra che al tavolo dei grandi il posto centrale è suo. Ha quattro anni più di Pogacar, non vincerà mai un grande giro a differenza di Pogacar, che unisce grandi giri e Monumenti, ma da quando è sbarcato sull’universo-strada le regole del gioco sono cambiate.

CALENDARIO

—   La campagna del Nord prosegue domenica in Olanda con l’Amstel Gold Race e poi, il giorno di Pasqua, ecco la Parigi-Roubaix: è stata invertita la data con l’Amstel per la coincidenza, domenica 10 aprile, con le elezioni presidenziali francesi. Quindi mercoledì 20 aprile la Freccia Vallone e domenica 24 aprile la Liegi-Bastogne-Liegi. Per quanto riguarda le altre corse, lunedì 4 aprile scatta in Spagna il Giro dei Paesi Baschi con Roglic, Alaphilippe, Ulissi ed Evenepoel, e da martedì in Francia torna a correre Pippo Ganna nel Circuito della Sarthe. La prossima corsa in Italia è il Giro di Sicilia dal 12 al 15 aprile, con Nibali e Caruso.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/Classiche/03-04-2022/ciclismo-fiandre-successo-van-der-poel-pogacar-solo-quarto-4302145636316.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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