Longo Borghini, Bastianelli, Balsamo, Cavalli: quanta Italia alla Parigi-Roubaix

Longo Borghini, Bastianelli, Balsamo, Cavalli: quanta Italia alla Parigi-Roubaix

“È stato un giorno speciale! Davvero difficile e folle. Ero esausta alla fine della gara, ma volevo davvero arrivare, soprattutto perché era la mia prima volta con la maglia iridata. E’ stata durissima, ma ce l’ho fatta. Quindi sono stata molto felice quando sono entrata nel velodromo. Penso che mi ci sia voluta una settimana a riprendermi! Le mie mani erano così doloranti… È stata dura, ma epica. E spero che questa volta ne avremo una asciutta!”. Elisa Balsamo torna alla Parigi-Roubaix con più fiducia e più determinazione, adesso che è passata alla Trek-Segafredo, il team che ha vinto la prima edizione con Lizzie Deignan (quest’anno non è in gara perché aspetta un bambino) e sta accumulando successi a un ritmo frenetico.

PERCORSO E FAVORITE

—   È lei uno dei volti tricolori di questa seconda edizione che ha tanti pretendenti. Al via di Denain (Nord) ci sarà l’olandese Marianne Vos (Jumbo, seconda un anno fa), così come la belga Lotte Kopecky (SD Worx), vittoriosa nel Giro delle Fiandre. Il tempo è previsto asciutto, che contrasta con la pioggia e il fango dello scorso autunno (si corse in ottobre), ha cambiato le prospettive a favore dei corridori, come l’olandese Ellen van Dijk (Trek) e l’australiana Grace Brown (FDJ Nouvelle-Aquitaine). Restano uguali i 29,2 chilometri di pavé - vale a dire gli ultimi 17 settori della gara maschile - per una distanza complessiva leggermente superiore al 2021 (124,7 km contro 116,4 km). Gli organizzatori hanno scelto ancora una volta di non sottoporre le donne alla Foresta di Arenberg, ma hanno aggiunto un altro giro all’inizio. Aggiunta che dà più tempo per prepararsi per il primo settore di pavé a 82,5 km dalla fine . Il percorso femminile convergerà su quello maschile a 85 km dal traguardo a cominciare dal settore a 4 stelle lungo 3,7 km da Hornaing a Wandignies, lo stesso che la britannica Lizzie Deignan ha utilizzato come trampolino di lancio per la sua vittoriosa avventura in solitaria

  1. Sarà molto più difficile cogliere alla sprovvista i favoriti questa volta. Con Deignan fuori gioco la Trek Segrafedo schiera l’italiana Elisa Longo Borghini, 3ª nel 2021 e le due campionesse del mondo, Ellen van Dijk (a cronometro) e appunto Elisa Balsamo (corsa su strada).

ORIZZONTI AZZURRI

—   Le speranze italiane si appuntano anche sulla campionessa del Mondo 2007 Marta Bastianelli (Team UAE ADQ). Quando la 34enne vince di solito è qualcosa di grosso. I suoi 38 successi pro includono un Giro delle Fiandre (2019), la Gent-Wevelgem (2018) e la Ronde van Drenthe (2019). Bastianelli promette esperienze forti in ogni sprint. Nella Parigi-Roubaix dell’anno scorso, Bastianelli ha vinto lo sprint per il quinto posto davanti a Norsgaard. Ha avuto un ottimo inizio di 2022, vincendo la Vuelta, una tappa a Valencia e l’Omloop van het Hageland ed è stata nella top 10 in ogni Classica di un giorno, a eccezione delle Strade Bianche.

DOPO L’AMSTEL

—   Da non sottovalutare Marta Cavalli (FDJ Nouvelle Aquitaine-Futuroscope) è stata l’impressionante vincitrice (in solitaria) dell’Amstel Gold Race. L’italiana ha tenuto a bada un gruppo di inseguitori ricco di stelle. L’Amstel è stata la prima vittoria di Cavalli nel World Tour. Ma Marta è tra i primi 10 nella maggior parte delle classiche di primavera del 2021, incluso un sesto posto nel Giro delle Fiandre. Cavalli chiusa la prima edizione con un nono. Intanto sono aumentati i premi con 20.000 euro per il vincitore contro… 1.535 euro nel 2021! La partenza alle 12.25 con collegamento su Rai Sport dalle 16.30.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/Classiche/16-04-2022/parigi-roubaix-donne-italia-longo-borghini-bastianelli-balsamo-cavalli-44065531061.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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