Dall’argento di Tokyo nel canottaggio alla sfida nel ciclismo: la storia di Osborne

Dall’argento di Tokyo nel canottaggio alla sfida nel ciclismo: la storia di Osborne

L’acqua e l’asfalto, la canoa e la bicicletta. La vita di Jason Osborne si è sempre divisa tra queste sfere, apparentemente lontanissime tra loro. Eppure questo tedesco classe 1994 ha avuto il merito di saper avvicinare i due mondi, riuscendo a sviluppare entrambe le passioni in maniera parallela nel corso della sua carriera agonistica. Una storia di grande successo nel canottaggio, mentre nel ciclismo si è consumato da poco il passaggio al team professionistico Deceuninck Quick-Step come stagista.

VINCENTE

—   La grande passione di Osborne è stata a lungo la canoa. Remando a tutta velocità, il tedesco si è tolto grandissime soddisfazioni, come dimostrano i risultati più importanti conseguiti nella categoria dei pesi leggeri: oro nel singolo ai Mondiali 2018 e argento nel 2 di coppia ai Giochi Olimpici 2020. Palestra e pratica continua sul fiume sono stati i pilastri della routine di Jason. Dal 2012 in poi, però, si è inserito nei suoi piani di preparazione anche il ciclismo e da lì il tedesco non è più riuscito a fare a meno di questa passione.

VIRTUALE

—   Per il vogatore, forse, è stato decisivo il 2020 nel convincerlo a fare un ulteriore passo in avanti nel mondo delle due ruote. Infatti, nello scorso dicembre, Osborne è diventato iridato nel Mondiale di e-sport di ciclismo, completando il percorso di 50.035 chilometri su Zwift in 1h05’15”. Battuti i danesi Anders Foldager e Nicklas Pedersen di 2” e lasciandosi alle spalle rivali di tutto rispetto come Esteban Chaves e Rigoberto Uran, corridori capaci di salire sul podio di un Grande Giro. Un risultato non casuale, figlio di una preparazione sorprendente.

POTENZA

—   Infatti, nel corso di un’intervista, Osborne aveva raccontato di come aveva imparato a generare e controllare la potenza in sella. Nella settimana prima del Mondiale, in allenamento aveva raggiunto i 630 watt per 30 secondi, seguiti da mezzo minuto di riposo, ripetendo il risultato per nove volte. Dati notevoli, che confermano un trend avviato da almeno tre anni. Infatti, attraverso i propri social, Jason aveva pubblicato un test di potenza di 20 minuti sulla bici in cui ha avuto una media di 463 watt, a distanza di poche settimane dalla vittoria del mondiale di canottaggio del 2018.

DIFFERENZE

—   Ciò che più impressiona è la capacità di Osborne di passare da uno sport all’altro con ottimi risultati. Jason lo ha confermato agli appassionati via social: “Da vogatore posso fare 480 watt per sei minuti (in un test standard di 2 km ndr.). In bici posso tenere un valore di 470-480 watt per 20 minuti”. Ma come si spiega questa differenza? Nel ciclismo lo sforzo è costante, mentre ogni vogata richiede una fase di recupero che non genera potenza.

OBIETTIVI

—   E ora viene il bello, con l’avventura nel team Deceuninck Quick-Step, una corazzata attrezzata nelle gare di un giorno. Osborne si racconta ai canali del team: “Mi piacciono le prove a cronometro, ma anche i percorsi collinari dove devi dare uno sforzo esplosivo su brevi salite, il cui tipo è un po’ simile a quello che devi fare nel canottaggio. Sono consapevole di dover imparare molto, ma voglio fare un passo alla volta e vedere cosa posso ottenere”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/fitness/allenamento/12-09-2021/jason-osborne-dall-argento-tokyo-canottaggio-ciclismo-storia-4201169114760.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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