Bernal: “Dolore alla spalla sotto controllo. Doppietta col Tour? Non credo andrò“

Bernal: “Dolore alla spalla sotto controllo. Doppietta col  Tour? Non credo andrò“

In vetta alla classifica con 2’24” su Damiano Caruso, 3’40” su Hugh Carthy, 4’18” su Vlasov e 4’20” su Yates, con Ciccone sesto a 4’31”. Egan Bernal fino a questo momento è stato il dominatore del Giro d’Italia – ha firmato anche 2 successi di tappa, Campo Felice e Cortina. Il 24enne colombiano di Ineos-Grenadiers ha parlato con i cronisti via zoom nel secondo giorno di riposo.

BERNAL, COME VA IL DOLORE ALLA SPALLA, COME LO CONTROLLA?

“Ci sono dei momenti in cui mi fa male, soprattutto per esempio quando partiamo, o a metà tappa… sono fastidi che dipendono credo dal sovraccarico. Come faccio? Fisioterapia tutti i giorni, non posso fare molto. Non credo che fino alla fine del Giro avrò dolori esagerati, penso di farcela. Ho fiducia”.

L’ALLENAMENTO CHE HA FATTO È UNA CHIAVE PER QUESTO SUO RENDIMENTO AL GIRO?

“La preparazione è stata ottima, tenendo conto dei problemi fisici che ho avuto dopo il Tour 2020. Abbiamo cercato di fare il meglio, non so è stata la preparazione ideale ma abbiamo preso le decisioni giuste. Abbiamo anche cambiato qualcosa, ringrazio il mio allenatore che ha organizzato tutto, la distribuzione dei carichi di lavoro soprattutto. Abbiamo scelto bene”.

CON QUESTO LIVELLO, PUNTERÀ ANCHE AI GIOCHI?

“Mah… non ne sono sicuro di andare o no attualmente. Al Giro si spendono molte energie. Non so se sia la cosa migliore andare ai Giochi, continuando a sforzare la schiena. Se devo andare, dovrò essere al cento per cento… E se sarà un rischio eccessivo… non lo farò. Non li scarto, ma sarà complicato”.

LE SENSAZIONI AL TRAGUARDO DI CORTINA?

“La gratificazione per gli sforzi fatti, per il lavoro svolto. Vincere una tappa di un grande giro dà tanta felicità”.

TOUR DE FRANCE DOPO IL GIRO?

“Non penso, no. Fare Giro e Tour è molto duro. Il team ha già una grande selezione per il Tour, si stanno preparando bene. Dopo il Giro penserò alla seconda parte della stagione, potrei fare la Vuelta mentre come dicevo l’Olimpiade è un punto interrogativo”.

ERA QUESTO IL PIANO CHE AVEVA SCELTO PER IL GIRO?

“Doveva essere più conservativo, ma se sei in testa e hai le gambe per fare azioni, normale cercare di cogliere ogni opportunità. L’adrenalina ti porta a questo. Pensavo di perdere qualcosa nella prima settimana, per fortuna non è stato così”.

DA DOVE VIENE TUTTA QUESTA SUA ATTENZIONE AI DETTAGLI?

“Non è qualcosa che mi viene dalla famiglia. È semplicemente il nostro lavoro. Noi ciclisti siamo fortunati a fare quello che facciamo, ci piace andare in bicicletta. Io ho l’opportunità di concentrarmi su obiettivi ben definiti e prepararli al meglio considerando ogni dettaglio. Un Giro significa 21 giorni di super-concentrazione”.

CONTADOR DICE CHE NELLE GAMBE HA LA DOPPIETTA GIRO-TOUR, CHE NE PENSA?

“Un onore che lo dica, non lo so in verità. Giro e Tour sono molto differenti. Dipende anche dai percorsi, dagli obiettivi del team. Non lo so, per ora voglio concentrarmi a vincere questo Giro e poi si vedrà”.

CHE VANTAGGIO DOVREBBE AVERE PRIMA DELL’ULTIMA CRONO SUI RIVALI?

“Se resta questo, più di due minuti, dovrebbe essere sufficiente. Non sono uno specialista, ma due minuti e mezzo penso che sarebbero abbastanza”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Giroditalia/25-05-2021/giro-bernal-dolore-spalla-sotto-controllo-tour-non-credo-andro-4101323565219.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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