Giro d’Italia, come ci si muove in moto dentro la corsa

Giro d’Italia, come ci si muove in moto dentro la corsa

Il Giro in Moto. Il Giro d’Italia 2021 scatta da Torino con la prima delle 21 tappe previste. Le 23 squadre e i 184 corridori partecipanti, copriranno i 3.479 km che li separano dall’arrivo a Milano il prossimo 30 Maggio. All’interno della carovana rosa, come regolatore di corsa ci sarà Marco Velo, ex ciclista professionista, con all’attivo molti successi nelle corse su strada, nonché attuale collaboratore di Davide Cassani, c.t. della Nazionale di ciclismo. Marco, coadiuvato da altri tre colleghi, seguirà l’intera corsa in moto. In coppia con il suo “Pilota”, avrà il compito di gestire, coordinare e garantire la sicurezza degli atleti e di tutti quelli che sono in movimento durante la gara.

VELO SA COME SI FA

—   La scelta non è ricaduta casualmente su un ex campione di ciclismo: per garantire la sicurezza dei corridori bisogna sapersi muovere nel gruppo dei ciclisti, sapere dove e come posizionarsi con la moto in ogni momento, tanto che sovente la coppia pilota moto/regolatore è composta da due ex ciclisti, come è capitato negli anni scorsi quando alla guida della moto di Marco c’era Igor Astarloa, altro ex professionista e campione del mondo di ciclismo su strada nel 2003.

Velo, cosa fa un Regolatore di Corsa? “Si occupa prima di tutto della sicurezza dei ciclisti. Le strade spesso nascondono insidie: marciapiedi poco visibili, cordoli di cemento, paletti e segnaletica stradale non sempre posizionata nel migliore dei modi. Tutti questi elementi possono essere un pericolo enorme per i ciclisti in corsa. Al regolatore, fra le altre cose, spetta il compito di coordinarsi con la scorta tecnica in moto che lo precede. Gli verranno segnalati via radio i punti più pericolosi della strada prima che sopraggiunga il gruppo dei ciclisti. In questa maniera potrà indirizzare e predisporre il gruppo in modo che possa evitare eventuali ostacoli o problemi presenti sul percorso”.

QUANTO CONTA IL RUOLO DI QUESTI MOTOCICLISTI NELLO SVOLGIMENTO DELLA GARA? “È fondamentale. La scorta tecnica deve sempre porre attenzione al percorso, esperienza e colpo d’occhio sono determinanti. Una buca che si è aperta all’improvviso, della sabbia o della ghiaia in carreggiata, un ramo che potrebbe essersi staccato, tutti imprevisti non pianificabili ma che vanno immediatamente segnalati. Ma anche riconoscere al volo quei punti che potrebbero rivelarsi pericolosi in quel momento della gara sono da segnalare immediatamente. E vi assicuro che spesso ci vuole davvero un gran coraggio a fermarsi in alcuni punti e segnalare un pericolo improvviso, mentre arriva il gruppone dei ciclisti”.

COME SI GUIDA IN GRUPPO? “Esistono delle regole e delle posizioni prefissate, ovvio che poi in corsa non sempre possono essere mantenute, pensiamo ad esempio ai fotografi e agli operatori Tv. A noi spetta di regolare anche questo tipo di flusso. Se immaginate una volata, capite come tutti i fotografi vogliano «cogliere l’attimo» ma allo stesso tempo è impossibile e pericoloso pensare a 30 moto che si affiancano contemporaneamente ai fuggitivi. Spetta a noi gestirli, concedendo qualche secondo a ognuno per scattare la foto e poi sfilare di nuovo indietro”.

QUANTO CONTA RISPETTARE LE DISTANZE? “Tantissimo. Prima di tutto per evitare contatti con i ciclisti, sia alle velocità sostenute che tengono in pianura, dove oltretutto potrebbero avvantaggiarsi della scia del veicolo che li precede, sia nelle tappe montane, dove invece si potrebbe involontariamente ostacolare il ciclista che si arrampica faticosamente. Noi siamo sempre pronti a prevenire e intervenire in questi casi”.

COME VI POSIZIONATE? “I regolatori si posizionano in modo tale che sia possibile seguire l’intera corsa: uno seguirà la fuga, due si posizioneranno all’inizio e alla fine del gruppo, mentre il quarto fungerà da jolly, occupandosi anche dei corridori più attardati, assicurandosi che abbiano la scorta e la protezione necessaria per compiere la gara in sicurezza. Tutti gestiranno all’interno dei propri spazi i veicoli presenti, a seconda della situazione della corsa, della strada e tenendo conto delle esigenze che via via si presentano”.

COME VI COORDINATE DURANTE LA CORSA? “Nel casco sono costantemente collegato via radio con tra canali: Direzione, Scorta tecnica e Radio Corsa. In questo modo ho sempre il quadro completo di ciò che avviene dentro e attorno alla corsa, visto che del resto noi siamo anche gli occhi e le braccia della direzione corsa”.

COSA PROVA UN CAMPIONE DI CICLISMO A ESSERE NUOVAMENTE IN CORSA? “Ci si sente davvero di nuovo dentro al gruppo. Si sentono parlare fra loro i ciclisti, si apprezza lo sforzo, la tensione, la trance agonistica. Si affrontano con loro il caldo, il freddo e la pioggia. Io poi sono anche un motociclista, per cui riesco a condensare entrambe le passioni”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/motori/la-mia-moto/08-05-2021/giro-d-italia-2021-marco-velo-moto-regolatore-corsa-cosa-fa-come-funziona-410814191567.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
Valutazione: