Biciclette nuove, nel 2021 le ebike crescono e le muscolari tengono

Biciclette nuove, nel 2021 le ebike crescono e le muscolari tengono

IN ITALIA LE VENDITE COMPLESSIVE CALANO DEL 2%, MA SENZA GLI INCENTIVI DEL 2020. TUTTAVIA LE BICI A PEDALA ASSISTITA CRESCONO DEL 5% E FANNO UN BALZO IN AVANTI DEL 56% NELLE ESPORTAZIONI

Se le bici a pedala assistita sono in campo positivo, quelle muscolari sono molto vicine alla parità seppure in negativo. E tutto questo senza incentivi all’acquisto e scontando la carenza di semiconduttori e materie prime che affligge molte filiere produttive compresa quella delle due ruote a pedale. Il 2021 delle biciclette nuove si chiude tutto sommato bene analizzando i dati su vendite, importazioni ed esportazioni italiane diffusi da Ancma, l’Associazione nazionale ciclo motociclo accessori.

MERCATO IN LIEVE CALO

—   Le vendite totali in Italia nel 2021 si fermano a 1.975.000 pezzi contro i 2.010.000 del 2020 con un calo del 2%. Se andiamo però ad analizzare le tipologie, le ebike crescono del 5% e arrivano a quota 295 mila contro le 280 mila dell’anno precedente. Le muscolari nuove vendute invece sono 1.680.000. Nel 2020 erano state 1.730.000. Il calo è del 3%. La grande differenza tra 2020 e 2021 però, come detto, sta nel fatto che lo scorso anno chi ha acquistato un velocipede ha sborsato l’intera cifra di tasca propria senza usufruire del rimborso legato al bonus mobilità che era attivo due anni fa.

QUALI BICI PREFERITE

—   Il comparto delle bici a pedalata assistita è arrivato al 14,94% del totale venduto con una crescita costante che va avanti dal 2016. Per quanto riguarda le scelte fatte dal mercato emtb, ovvero le mountain bike elettrificate, rappresentano poco più della metà degli acquisti, seguite da un’altra larghissima fetta di bici cosiddette cittadine o da trekking. Quote di mercato residuali sono occupate dalle bici da corsa e dalle cargo bike, le biciclette per trasporti pesanti. Più composita la torta che riguarda le bici muscolari con le fette più importanti che vanno a cittadine e mountain, seguite dalle bici da ragazzi e da quelle da corsa e gravel riunite in una sola categoria. 

SCOSSA ALLE ESPORTAZIONI

—   Differente l’andamento di importazioni ed esportazioni. Tutte le voci sono in crescita ma la bilancia commerciale si chiude con un passivo di 64 milioni di euro, a fronte di un attivo di quattro milioni del

  1. Detto questo nel 2021 l’esportazione di ebike italiane cresce di ben il 56% con 180 mila pezzi andati all’estero mentre l’import aumenta dell’8% con 130 mila bici elettrificate arrivate da noi. Anche il peso percentuale delle ebike nelle esportazioni complessive cresce arrivando al 9,18% del prodotto nazionale finito all’estero. I principali acquirenti di ebike italiane sono Francia (48,8%) e Germania (13,3%), stessi Paesi per le muscolari (43,6% e 8,3%). Le aziende italiane in totale hanno prodotto circa 3,2 milioni di pezzi con una crescita di quasi il 7% sul 2020. 

“PIÙ CICLABILI”

—   Secondo Paolo Magri, presidente di Ancma, la bicicletta si consolida come strumento di mobilità e svago, “un elemento che esige di essere valorizzato dal punto di vista culturale e per il quale continuiamo a ritenere necessario un passaggio dalla logica di incentivi all’acquisto a una visione corale di incentivi all’utilizzo fatta, ad esempio, di maggiori investimenti sulle ciclabili, sulla promozione dell’utilizzo, la sicurezza degli utenti e la promozione internazionale dell’Italia come meta cicloturistica”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/motori/mobilita-sostenibile/micromobilita/13-04-2022/biciclette-2021-vendite-italia-ebike-muscolari.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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