Giro d’Italia 2018, cosa aspettarci dal percorso? Tanti chilometri a cronometro per attirare Froome? Di...

Giro d’Italia 2018, cosa aspettarci dal percorso? Tanti chilometri a cronometro per attirare Froome? Di sicuro le salite non mancheranno…

Siamo davvero vicinissimi: poche ore all’attesissima presentazione della 101ma edizione del Giro d’Italia, quello del 2018, che verrà annunciato a Milano nella giornata di mercoledì 29 novembre. Diretta TV prevista su Rai 2 dalle ore 17 alle ore 18 e in diretta streaming su www.raiplay.it. Cosa dobbiamo aspettarci dal percorso della corsa più dura del Mondo nel Paese più bello del Mondo?

Come di consueto, non mancheranno sicuramente le salite lunghe e dure nella Corsa Rosa. Alpi ed Appennini vanno a rappresentare il punto clou della più importante corsa a tappe nel Bel Paese: ancora da capire l’ordine con le quali verranno affrontate e, soprattutto, le sequenze di ascesa nelle varie frazioni. Dovrebbero esserci ovviamente anche delle tappe piatte per invogliare alcuni dei velocisti più forti del circuito a testarsi sulle strade italiane. Ancora da decidere la situazione per quanto riguarda le prove contro il tempo: a cronometro Chris Froome potrebbe fare la differenza e, se saranno tanti i chilometri con la sfida alle lancette, il britannico del Team Sky potrebbe essere davvero attratto dall’andare all’assalto della Maglia Rosa.

Una prima bozza sul percorso comunque è già stata stilata e tra indiscrezioni e conferme si possono già ipotizzare alcune delle frazioni affrontate dalla carovana prima ancora della presentazione di mercoledì. La tre giorni iniziale in Israele è già stata annunciata: 10 chilometri a cronometro a Gerusalemme per aprire, poi due tappe pianeggianti. Primo giorno di riposo per il trasferimento verso l’Italia, precisamente in Sicilia. Dopo un altro paio di tappe non per scalatori, si inizierà a far sul serio probabilmente nella sesta frazione: si sale ancora una volta verso l’Etna. Da lì in poi si succederanno rapidamente gli arrivi in salita (alternati ovviamente a frazioni intermedie, per finisseur o uomini veloci). Tra le salite che hanno fatto la storia del Giro già confermate ci sono quella di Montevergine di Mercogliano (comunque non difficilissima) e, soprattutto, quella sul mostro, il Monte Zoncolan. Annunciata anche una frazione durissima in Piemonte, che prevederà Colle delle Finestre, Sestriere e arrivo sullo Jafferau. Ad aprire la terza settimana dovrebbe esserci la cronometro da Trento a Rovereto (non piatta e non lunghissima), mentre in chiusura sembra ormai scontata la tappa con arrivo a Roma.

Foto: Massimo Paolone