Contributi Coni 2018: quanti soldi ricevono le Federazioni sportive? Tagli al calcio, aumenti per il...

Contributi Coni 2018: quanti soldi ricevono le Federazioni sportive? Tagli al calcio, aumenti per il ciclismo ed il canottaggio

I pessimi risultati recenti del calcio non sono passati inosservati ai vertici dello sport italiano. La mancata qualificazione ai Mondiali del 2018 in quella tristissima serata di San Siro  è stata il punto più basso della storia recente di un movimento sempre più in difficoltà, oscurando anche i buoni risultati ottenuti dalle nazionali giovanili: la semifinale dell’Under21, negli Europei di categoria, ed il terzo posto nella rassegna iridata Under20

Nella giornata di ieri la Giunta del Coni riunitasi a Bari, ha ufficializzato i contributi per le Federazioni Sportive per la prossima annata e come si suol dire è il “Calcio a pagare più di tutti”.  Due milioni e seicentomila euro, questa è la perdita di cui la Figc dovrà tener conto, comportante un -8% nelle entrate con un calo da 33 a 30.4 milioni nei contributi. Pur rimanendo di gran lunga la Federazione più remunerata, è riscontrabile questo taglio netto aderente ai criteri previsti dal Comitato Olimpico Nazionale.

Avremmo potuto tagliare di più, questo stabilivano i criteri di distribuzione, ma in un momento così delicato abbiamo preferito dare un segnale di rispetto. Spero si mostri gratitudine. Del resto, il bilancio della Figc nonostante i tagli di questi anni è migliore di molte altre federazioni”, ha spiegato il presidente del Coni Giovanni Malagò.

Una distanza che dunque diminuisce tra il “Pallone” e le altre discipline sportive e chi ne trarrà vantaggio? Le Federazioni in difficoltà e quelle più meritevoli che, alla prova dei fatti, hanno ottenuto i risultati più importanti nel 2017. In buona sostanza delle altre 43 federazioni, sono 23 a guadagnarci e 20 a non risentirne minimamente. Certo, si parla di incrementi non così “importanti”. Nell’elenco delle specialità più “premiate” c’è il ciclismo che sale a 5,46 milioni, con un incremento di 250 mila euro, seguono a ruota (è il caso di dirlo), Canottaggio (3,6 milioni), Scherma (3,1 milioni) e Sport equestri (2,5 milioni). Atletica, Basket, Pallavolo, Nuoto e Tennis non si discostano invece da quel che già percepivano.

Criteri che, a qualcuno, fanno storcere il naso ma sono rivendicati con cognizione dalla massima autorità dello sport italiano: “Noi siamo un Paese che fa tutto, forse anche troppo. Gestiamo 385 sport, nessun altro fa questo. Noi non abbandoniamo nessuno, facciamo male? Può darsi. Ma ne siamo orgogliosi.

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