Froome nel segno del Pirata "Giro e Tour, si può fare" Nibali: "Finale molto duro"

Froome nel segno del Pirata "Giro e Tour, si può fare" Nibali: "Finale molto duro"
Qualche minuto dopo la fine della presentazione del Giro 2018 il nome più ricorrente è quello di un campione che non c'è. Il videomessaggio di pochi secondi con cui Chris Froome ha ufficializzato la sua partecipazione è il tema dominante. Comincia Vincenzo Nibali: "Chris ha vinto il Tour più volte, ha conquistato la Vuelta, gli manca solo il Giro e farà di tutto per conquistarlo. So quanto è forte, so come prepara gli appuntamenti". Sarà in prima fila nella griglia dei favoriti, forse proprio con lo Squalo, che non chiude le porte ma nemmeno le spalanca. "Io non so ancora se ci sarò: nei prossimi giorni sarò in ritiro con la squadra e decideremo. Di sicuro la settimana in più dopo il Giro e prima della partenza del Tour potrebbe favorire chi ha intenzione di provare a correre entrambi".
COME IL PIRATA — Lui, il kenyano bianco per 4 volte in giallo a Parigi, si ispira a Marco Pantani, pur non citandolo, l'ultimo a centrare la doppietta Giro-Tour nel 1998. "È una situazione unica: dopo avere vinto il Tour e la Vuelta, adesso ho l'opportunità di andare al Giro d'Italia, per tentare di vincere il terzo grande giro consecutivamente", ha fatto sapere attraverso una nota del Team Sky. "È qualcosa che il Team Sky ha considerato attentamente e di cui abbiamo parlato molto. Il modo in cui abbiamo gestito le cose quest'anno mi dà la sicurezza di poter provare a conquistare entrambe le gare". Il Giro 2018, dopo Tour e Vuelta 2017, per poi andare anche alla Grande Boucle a luglio. "E' davvero emozionante affrontare una nuova sfida, fare qualcosa che forse la gente nemmeno si aspetta. Ho un legame con l'Italia. Ci ho vissuto per tre anni e avere l'opportunità di rifare al Giro nella posizione in cui mi trovo adesso, e con l'opportunità che ho, mi sembra in qualche modo come completare un cerchio.
IL FINALE — Fabio Aru ci sarà, basta sentirlo parlare dell'infortunio che lo ha tolto dalla mischia a pochi giorni dalla partenza di maggio in Sardegna per capirlo: "E' un bel percorso, pieno di salite che conosco (il Sestriere è stata abituale sede di allenamento, ndr) e che possono fare molto male, soprattutto nell'ultima settimana. Il Giro ti regala emozioni uniche, è una corsa che amo". L'ultimo vincitore, Tom Dumoulin, sa benissimo che l'attacco al trono sarà difficile da contenere. "Mi piacerebbe avere più chilometri a cronometro, con tutte queste salite mi diverterò poco". Parlando della presenza di Froome diventa più serio. "E' il numero uno, lo ha dimostrato. Con lui al via sarà tutto molto più difficile" Sui punti chiave del percorso, che presenta tre arrivi in salita nei primi nove giorni, Nibali ha idee molto chiare: "Il disegno è equilibrato, offre molte chiavi di interpretazione con la prima settimana subito così impegnativa. Il versante dal quale verrà scalato l'Etna lo conosco poco ma non credo che ci saranno grandi distacchi. Mercogliano è una salita che ho imparato ad affrontare, molto veloce, su quella di Campo Imperatore ci sarà da soffrire. Ma sarà l'ultima settimana a fare la differenza, Jafferau e Cervino dopo tanti giorni di battaglia si faranno sentire". .
CONTADOR — L'ultimo giudizio è quello del "Pistolero", l'uomo che per tre volte ha corso per la Rosa e che per tre volte ha vinto (nel 2011 il titolo gli venne tolto per la contestata vicenda salbutamolo). "Giro tosto, con lo Zoncolan che è una montagna simbolo, una salita da incubo, più dura anche dell'Angliru", la vetta che ha regalato ad Alberto l'ultima impresa alla Vuelta prima del ritiro. "Froome ha tutto per vincere, è chiaro che partirà da favorito, ma avrà una concorrenza fortissima".