Bardiani-Csf fino al 2020 “Sempre giovani e italiani”

Bardiani-Csf fino al 2020 “Sempre giovani e italiani”

La Bardiani-Csf versione 2018: 17 corridori, al centro (da sinistra) le punte Guardini, Ciccone, Albanese e Senni

Si riparte a testa bassa. Obiettivo giovani, come sempre. La squadra con la più bassa età media del Giro, ormai un simbolo dell’Italia che lotta e vuole esserci. E il premio migliore, dopo una stagione con sole quattro vittorie e la positività di Pirazzi e Ruffoni alla vigilia della corsa rosa, è il prolungamento della sponsorizzazione dei due marchi principali. Bardiani e Csf (entrambi leader internazionali nel settore delle valvole industriali e delle pompe) allungano il sostegno al GreenTeam di altri due anni: fino a tutto il 2020. “Crediamo in questo progetto di giovani e di soli corridori italiani - spiega Luca Bardiani, l’imprenditore di Fornovo (Parma) titolare della squadra -. C’è la volontà di continuare a crescere, con persone oneste. Dal 2013 io sono primo nome e i miei amici della Csf festeggeranno nel 2018 i 30 anni di sponsorizzazione. Il sogno del WorldTour c’è sempre, per me è un pallino. Se ci saranno le condizioni, perché no?”. Il cavaliere Rolando Paterlini, presidente di Csf Inox, è orgoglioso: “La scelta di restare nel ciclismo almeno fino al 2020 è la dimostrazione che questo sport era e rimane un veicolo straordinario di promozione. Con la sua voglia di emergere, la squadra ci rappresenta al meglio”.

ESEMPIO - Bardiani-Csf vuol dire formazione Professional affiliata in Italia, tutta tricolore, gestita da Bruno e Roberto Reverberi, che ha fatto della valorizzazione dei giovani una missione. Domani si chiude il primo raduno a Montecchio Emilia (Reggio Emilia). E il d.s. Stefano Zanatta, cresciuto alla Liquigas, svela un particolare: “Ai giovani che gestisco faccio vedere le foto di Sagan, Basso, Nibali e spiego: non è che a loro dicevo delle cose diverse da quelle che dico a voi, come andare a letto presto e fare davvero la vita da corridore. Il gruppo deve essere gruppo, avere un senso di appartenenza, e lo ribadisco giorno per giorno. Vorrei davvero che noi diventassimo il riferimento del dilettantismo e del movimento italiano”. Bruno Reverberi, 35 anni in ammiraglia, aggiunge: “Questo è un lavoro nel quale servono passione e piedi per terra, e non promettere cose che non puoi mantenere”.

CRESCITA - Il ciclismo resta a ogni livello un formidabile strumento di promozione. Ancora Luca Bardiani: “Chiuderemo il 2017 con un +20% di fatturato, e la squadra è un prolungamento diretto della nostra azienda. Abbiamo appeal e riconoscibilità internazionale grazie ai corridori. C’è una sinergia di marketing completa tra le due realtà, non avete idea quanti contatti siano nati grazie al team e ai risultati. Per me conta il progetto più della vittoria, e arriveremo alla fine del 2020 con otto stagioni disputate sempre con gli stessi sponsor”. Nel 2018 i corridori sono 17: i nuovi sono Andrea Guardini, Manuel Senni e i neopro’ Umberto Orsini (nipote di Andrea Tafi), Giovanni Carboni e Daniel Savini. Età media 23 anni e mezzo. Gli altri: Albanese, Andreetta, Barbin, Bresciani, Ciccone, Maestri, Maronese, Rota, Simion, S. Sterbini, Tonelli e Wackermann. Bici Cipollini.