Ciclismoqui italia

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Era il 2 dicembre 2013. Più di quattro anni fa, quando nella seconda giornata della Coppa del Mondo su pista a Manchester (Inghilterra), Marco Coledan vince l’inseguimento individuale (4’22”641, media 54,827), battendo in finale il russo Serov. Per l’Italia è un successo storico, dal 1997 un azzurro non vinceva una prova di Coppa in questa specialità: l’ultimo fu Andrea Collinelli a Fiorenzuola.
Adesso il trevigiano, che ha 29 anni, ha ritrovato la maglia azzurra e con la Nazionale del c.t. Marco Villa disputerà la prova di Coppa a Minsk, in Bielorussia, dal 19 al 21 gennaio.
il gruppo — Giovedì, mentre si svolgevano i test del Centro Studi della Federciclismo per cercare i talenti del domani, Coledan era in pista a Montichiari. Girava con Ganna, Consonni, Lamon, Scartezzini, Viganò, Giordani, Plebani e Simion nella sua divisa della Trek-Segafredo con cui ha gareggiato nelle ultime stagioni, ma nel 2018 correrà con la Wilier-Selle Italia di Pippo Pozzato. Villa non vuole assolutamente privarsi della potenza di questo ragazzone trevigiano (alto 1.90 per 83 kg) che si è trovato senza più sbocchi nel team di Guercilena dopo il ritiro di Fabian Cancellara. Dice Villa: “Ad agosto inizieranno le qualificazioni per l’Olimpiade di Tokyo 2020. Per due anni varranno i risultati del campionato Europeo, delle due migliori prove di Coppa del Mondo e del Mondiale. Mi serve un gruppo di 10-12 nomi, intercambiabili, per fare soprattutto l’inverno: Ganna e Consonni, per esempio, non possono essere dappertutto. Ecco quindi che a Minsk ci saranno Lamon, Scartezzini, Coledan e Davide Viganò, che ho portato già nella prova di Santiago del Cile, dove il quartetto ha fatto 4’05”. E poi se saremo tra le prime cinque nazioni del ranking, potremo avere tre inseguitori ai Mondiali di Apeldoorn (inizio marzo), perché Ganna è campione europeo e corre di diritto”.