Caso Froome, Bardet attacca e il britannico cambia idea. Ecco cosa è successo

Caso Froome, Bardet attacca e il britannico cambia idea. Ecco cosa è successo

FroomeIl caso della positività al salbutamolo di Chris Froome, sta facendo parlare un po’ tutti. Sono infatti tanti gli uomini di sport che hanno voluto esprimere la loro opinione sul caso. C’è chi si è esposto a favore della squalifica del corridore, chi invece ha tenuto una linea più moderata. In queste ore tra i vari corridori è arrivato l’attacco di Bardet. Il francese ha detto la sua attraverso le pagine de l’Equipe: “Siamo al ridicolo. Quello che è successo mi dispiace molto. È un fatto molto brutto per tutto il nostro sport e conferisce al ciclismo un’immagine negativa all’esterno. Rimette lo spettro del doping nel nostro sport. Bisogna essere esemplari sull’equità, sul modo di trattare i problemi. Sono stupito che senza una fuga di notizie il caso sarebbe passato sotto silenzio. Ora sono sollevato: il ciclismo manca di trasparenza e rischia di morire se non verranno adottate delle misure idonee”.
Bardet ha poi aggiunto: “Non posso pensare che un corridore che abbia assunto una dose così elevata possa essere assolto. Spero ci sia un’indagine indipendente e che Froome dia spiegazioni. I corridori presi sono stati squalificati. Posso credere alla sua buona fede, ma ha superato i limiti.  Non possiamo essere permissivi, sarebbe catastrofico per tutto il movimento se potesse correre e poi venire squalificato retroattivamente. L’UCI è prudente perché teme che Sky e Froome chiedano i danni. Ma il ciclismo non ha un’altra via che l’esemplarità”.

Froome si difende dalle accuse

Chris Froome, trovato positivo in un controllo antidoping effettuato nel mese di settembre, quando il corridore era impegnato a correre la Vuelta di Spagna, non resta impassibile nei confronti delle accuse che gli vengono mosse. L’ultimo duro attacco è arrivato dalle parole del corridore francese Bardet, che sostiene che chi ha superato i limiti deve essere squalificato, altrimenti non avrebbe una logica, imporre dei limiti se questi poi non vengono rispettati.
Froome infatti, vuole ottenere una piena assoluzione dalla questione, cercando di convincere i giudici con un malfunzionamento renale. Froome e il suo entourage cercheranno dimostrare che i reni di Froome, invece di espellere i metaboliti di salbutamolo dopo essere stati processati dal suo fegato, hanno funzionato male e li hanno accumulati. Di conseguenza, il risultato positivo al salbutamolo. Riuscirà la tesi di Froome e degli scienziati a far ottenere l’assoluzione del corridore? Il britannico correrà il Giro d’Italia sub judice? Tanti sono gli interrogativi da risolvere sull’ennesimo caso di doping nel mondo del ciclismo. Non resta quindi che attendere la sentenza dell’Uci per capire come andrà a finire la vicenda. Intanto il britannico continua la sua preparazione in vista dei primi appuntamenti della stagione ciclistica 2018. Per gli appassionati e fedelissimi di questo sport, non resta quindi che avere pazienza e attendere ancora un po’ di tempo per venire a conoscenza della decisione dell’Uci. Ricordiamo infine, che al momento il team Sky ha deciso di non applicare sanzione alcuna nei confronti del suo corridore che sta continuando normalmente i suoi allenamenti e il programma prestabilito prima dell’inizio della stagione.