Wiggins, accuse da Londra: "Non è vero niente"

Wiggins, accuse da Londra: "Non è vero niente"

Il rapporto del Department for Digital, Media and Sport accusa il cinque volte campione olimpico di aver aggirato le regole antidoping nel Tour de France 2012, vinto proprio da Wiggins. "Tutto molto triste", la risposta del baronetto. "Accuse ingiuste, siamo molto delusi", scrive il Team Sky in un comunicato

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Il comitato parlamentare d'inchiesta britannico sul doping nello sport ha formulato un'accusa a Bradley Wiggins, 37 anni, vincitore del Tour de France 2012 e di cinque medaglie d'oro alle Olimpiadi, di aver "aggirato le regole antidoping". Secondo quanto contenuto dal rapporto del Department for Digital, Media and Sport, che da molti mesi si occupa della vicenda, il baronetto avrebbe sfruttato il sistema di esenzione terapeutica per assumere un corticosteroide prima della Grande Boucle del 2012, vinta proprio dall'allora capitano del Team Sky. Secondo le accuse, Wiggins avrebbe assunto il Triamcinolone, farmaco proibito dalla lista antidoping, al fine di migliorare le proprie prestazioni sportive e non per curare l'asma, il tutto grazie a una diagnosi medica. Questo farmaco permette all'atleta di perdere peso, senza però avere ripercussioni nella potenza della pedalata. Secondo quanto testimoniato da Shane Sutton, ex coach della Nazionale britannica di ciclismo (allontanato poco prima dei Giochi di Rio, accusato di discriminazione sessuale), "Wiggins non ha trasgredito le regole, ma è stato contrario all'etica". 

Team Sky: "Accusa ingiusta"

Il Team Sky, con cui Wiggins ha corso dal 2010 al 2015, ha prontamente risposto attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito internet: "Il rapporto dettaglia nuovamente questioni su cui abbiamo già riconosciuto le nostre mancanze - scrive il Team diretto da Sir David John Brailsford -. Ci assumiamo la piena responsabilità per gli errori che sono stati fatti. Abbiamo scritto al comitato nel marzo 2017, descrivendo in dettaglio i passi che abbiamo compiuto per correggere quei comportamenti. Tuttavia, il rapporto afferma che il farmaco è stato utilizzato dal team per migliorare le prestazioni. Respingiamo con forza questa accusa e siamo sorpresi e delusi dal fatto che il Comitato abbia scelto di presentare un'accusa anonima così maliziosa, senza presentare alcuna prova e senza darci l'opportunità di rispondere. Questo è ingiusto sia per la squadra che per i corridori coinvolti. Prendiamo molto seriamente la nostra responsabilità nel mondo dello sport. Abbiamo creato un ambiente per cui i corridori possano gareggiare al meglio delle loro possibilità all'interno della nostra squadra e lo devono fare in modo pulito".

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Wiggins: "Respingo le accuse, è tutto molto triste"

"Trovo molto triste che si possano  muovere accuse infondate alle persone e che si parli di cose mai  accadute come di fatti accertati". Bradley Wiggins commenta così su Twitter le conclusioni contenute nel rapporto del comitato parlamentare britannico sul doping nello sport. "Respingo con forza la tesi secondo cui avrei assunto farmaci al di fuori dell'uso terapeutico e spero di poter dire la mia nei prossimi giorni", aggiunge sir Wiggins, l'atleta britannico più medagliato di sempre alle Olimpiadi con 5 ori, un argento e due bronzi e primo corridore di Sua Maestà a vincere il Tour de France nel 2012.