Froome: “Potevo fermarmi, per quanti mesi?”. Le dichiarazioni del capitano del team Sky

Froome: “Potevo fermarmi, per quanti mesi?”. Le dichiarazioni del capitano del team Sky
PAU, FRANCE - JULY 13: Christopher Froome of Great Britain riding for Team Sky in action during stage 12 of the Le Tour de France 2017, a 214.5km stage from Pau to Peyragudes on July 13, 2017 in Pau, France. (Photo by Bryn Lennon/Getty Images)

Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Froome, capitano del team Sky, è impegnato in questi giorni nella Tirreno-Adriatico, manifestazione ciclistica che si concluderà il prossimo 13 marzo. Come ben noto, il corridore britannico è nell’occhio del ciclone, per la sua positività ad un controllo antidoping, effettuato in concomitanza alla corsa della Vuelta di Spagna. Nelle sue analisi infatti, è stato riscontrato un valore del salbutamolo di gran lunga superiore al limite consentito. Da quel giorno è iniziata una nuova pagina nera nel mondo del ciclismo legato al doping. A differenza però di alcuni altri casi, in questo una sentenza definitiva non è ancora arrivata e la stessa squadra, la Sky, ha deciso di non sanzionare lo stesso corridore che sta prendendo regolarmente parte alle competizioni.
Questa scelta del team Sky sta facendo abbastanza discutere, poiché qualora Froome dovesse vincere qualche competizione e successivamente essere squalificato, è possibile che le vittorie gli vengano sottratte e attribuite a tavolino al secondo classificato. Un meccanismo quindi che andrebbe in qualche modo ad intaccare la spettacolarità delle corse in quanto ci sarebbe un rimescolamento delle carte, qualora Chris Froome vincitore venisse squalificato.

Chris Froome parla della sua scelta di correre

Froome, impegnato attualmente nella Tirreno-Adriatico, non si è sottratto dal presentarsi in conferenza stampa, spiegando più volte il suo stato d’animo e dichiarando apertamente che non vede l’ora arrivi appunta questa tanto attesa sentenza. Il corridore a Tuttobiciweb ha spiegato la sua decisione di non fermarsi dalle corse fino a quando non arriverà il verdetto: “Potevo fermarmi, ma per quanto tempo? Per quanti mesi? Lo sapete voi?. So che non è una buona situazione per nessuno, ma dimostrerò che non ho fatto niente di sbagliato”
Come andrà a finire il caso Froome? Probabilmente una sentenza definitiva arriverà solo dopo il Giro d’Italia, sebbene in tanti premano affinché invece il caso si possa concludere prima dell’inizio della grande corsa rosa. Non resta quindi che attendere lo scorrere del tempo in attesa che un’altra pagina nera del ciclismo legata al doping, venga conclusa.

Chris Froome e il pensiero sull’Italia

Il corridore britannico si è espresso anche sulle sue sensazioni circa il suo ritorno alla corsa in territorio italiano: “Non sono più tornato alla Tirreno Adriatico dal 2013, ma ho iniziato a correre da professionista in Italia con la Barloworld. Qui c’è tanta passione per questa corsa, per il Giro e per il ciclismo in generale, è bellissimo tornare”. Non resta quindi che godersi le ultime tappe della Tirreno-Adriatico e vedere come andrà a finire questa mini corsa a tappe. Ricordiamo inoltre che oltre a Chris Froome, ci sono altri grandi campioni che stanno prendendo parte alla manifestazione ciclistica, come il Cavaliere dei Quattro Mori, Fabio Aru, Peter Sagan, il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, edizione numero 100, Tom Dumoulin e lo Squalo dello Stretto, Vincenzo Nibali. Per Chris Froome quindi la concorrenza per aggiudicarsi la vittoria della classifica generale è di grande livello. Agli amanti di questo sport, non resta quindi che godersi lo spettacolo davanti ai teleschermi o direttamente dalla strada.