Milano-Sanremo: dopo il calcio la VAR conquista anche il ciclismo

Milano-Sanremo: dopo il calcio la VAR conquista anche il ciclismo

Le novità, è cosa nota, non sempre fanno rapidamente breccia nei cuori e spesso sono osteggiate, screditate tanto da richiedere anni di proposte e sperimentazioni prima di entrare definitivamente nella routine. Basta guardare al calcio, in cui la famosa “moviola in campo” era diventata per molti un mantra, una battaglia personale durata qualche decennio e che ha visto la propria fine solo qualche mese fa con l’agognato VAR (acronimo di Video Assistant Refree), il cui funzionamento, che verosimilmente è noto a tutti, si basa sulla costante comunicazione tra arbitro in campo ed arbitro e assistente posizionati in una sorta di “cabina di regia” che consente una pressoché totale supervisione su ciò che avviene in campo.

Nel ciclismo [VIDEO], fortunatamente, non è andata esattamente così perché la tecnologia ha fatto irruzione molto rapidamente e senza il bisogno di anni di battaglie.

La moviola nel ciclismo

Sarà proprio il principio della comunicazione costante a sorreggere il nuovo sistema di giudizio istantaneo che l’UCI introdurrà a partire dalla Milano-Sanremo [VIDEO] di sabato prossimo e che riproporrà in tutte le classiche monumento della stagione (Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix, Liegi-Bastogne-Liegi e Lombardia), nei tre grandi giri (Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a España) e nei mondiali di Innsbruck.

La ragione di tale decisione va ricercata nella lentezza del sistema decisionale utilizzato fino ad ora: raccolte le proteste, le testimonianze, i ricorsi o quant’altro, la giuria era costretta a migrare nel camion di regia per ricercare, visionare e valutare i comportamenti passibili di penalità, perdendo vari minuti, a volte ore, prima di giungere ad una decisione definitiva.

La novità

A partire dalla prima classica monumento, nel quadro dei membri della giuria di corsa si inserirà la figura del “Commissario TV” (per l’occasione sarà l’italiano Gianluca Crocetti, giudice UCI dal 2004), che seguirà la corsa da un mezzo statico simile alla cabina di regia, da dove potrà usufruire di tutte le riprese provenienti dalla corsa e comunicare con radio-informazioni e con il resto dei commissari, tuttavia sarà privo di potere decisionale in quanto le decisioni definitive potranno essere prese solo dal presidente di giuria.

Quando interverrà

Le decisioni immediate, quindi le squalifiche, potrebbero arrivare in caso di gravi ed evidenti scorrettezze quali, ad esempio, traini, comportamenti violenti o altri atteggiamenti antisportivi. Importante sarà anche la valutazione a posteriori di eventuali cambi di bici o ruota e rifornimenti irregolari. #sport #Ciclismo