Ciclismo, Milano-Sanremo 2018: Sagan a caccia della prima vittoria. E gli italiani?

Ciclismo, Milano-Sanremo 2018: Sagan a caccia della prima vittoria. E gli italiani?

Lo slovacco campione del mondo è il favorito insieme a Kwiatkowski della Classicissima, in programma sabato. Saranno 291 km di sofferenza, in cui Viviani, Nibali e Moscon potrebbero inserirsi nella lotta per riportare un trionfo azzurro dopo ben 12 anni. Debutta la Var in stile calcistico, il meteo prevede pioggia su tutto il percorso

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La primavera è in arrivo e con essa il tempo delle Classiche del ciclismo. Prende il via sabato l'edizione numero 109 della Milano-Sanremo, 291 km con partenza da via della Chiesa Rossa prevista alle 10.10 e arrivo intorno alle 17 nella città dei fiori in Liguria. Alla Classica di Primavera, prima Monumento della stagione, parteciperanno i 18 World Team, con sette formazioni che sono state invitate dagli organizzatori di Rcs Sport: Bardiani Csf, Cofidis Solutions credits, Gazprom-Rusvelo, Israel Cycling Academy, Nippo-Vini Fantini-Europa ovini, Novo Nordisk, Wilier Triestina-Selle Italia. Con sette membri per squadra, saranno 175 i corridori al via: tra questi praticamente tutti i 'big' del gruppo, compresi i primi tre classificati della passata edizione con il vincitore, Michal Kwiatkowski, il secondo classificato, il campione del mondo Peter Sagan ed il terzo, Julian Alaphilippe. Le previsioni del tempo al momento parlano di pioggia costante su tutto il percorso e durante l'intera giornata, con temperature tra i 7 e i 10 gradi. Quella di sabato sarà anche la prima corsa con la Var, in pieno stile calcistico. Un giudice UCI infatti seguirà la corsa in televisione, con lo scopo di riferire al presidente di Giuria (l’olandese Martijn Swinkels) ogni situazione dubbia e sospetta, con l'obiettivo di prendere decisioni immediate senza dover attendere la fine della corsa. 

Milano-Sanremo, storia e curiosità

Ripartiamo dallo scorso anno, dallo sprint vinto da Michal Kwiatkowski del Team Sky, davanti a Peter Sagan e a Julian Alaphilippe. Si è confermata la tradizione che vede dieci vincitori diversi nelle ultime dieci edizioni, con l'ultimo ciclista in grado di ripetersi che è stato Oscar Freire (2007-2010 e prima nel 2004). Kwiato ha inoltre iscritto la Polonia nell’albo d’oro della Milano Sanremo per la prima volta, esattamente come successo nell'ultimo decennio anche all'Australia con Matt Goss nel 2011 e alla Norvegia con Alexander Kristoff nel 2014. Il ciclista che vanta il maggior numero di successi alla Classicissima è (manco a dirlo) Eddie Merckx, capace di vincerne ben sette tra il 1966 e il 1976. Con sei trionfi troviamo Costante Girardengo, mentre staccati a quattro ecco Gino Bartali ed Erik Zabel. L’Italia conta 170 piazzamenti a podio alla Sanremo: 50 vittorie (record, davanti al Belgio con 20 e alla Francia con 13), 60 secondi e 60 terzi posti, ma da 5 anni non ci sono atleti azzurri sul podio, che producono il digiuno più lungo di tutti i tempi. L’ultimo italiano a podio è stato infatti Vincenzo Nibali, terzo nel 2012, mentre il successo manca addirittura dal 2006, quando si impose Pippo Pozzato. Attenzione ai classe 1991-1992: 26 anni è infatti l’età “magica” in cui conquistare la Milano-Sanremo, come dimostrato da 4 degli ultimi 5 vincitori, ventiseienni al momento del trionfo (Ciolek, Kristoff, Degenkolb, Kwiatkowski).

I favoriti e gli italiani

Il primo favorito, come confermato anche dai bookmakers, è Peter Sagan. Il tre volte campione del mondo ha solo sfiorato la Classicissima, chiudendo due volte secondo (2013 e 2017) e altrettante volte quarto (2012 e 2015). Lo slovacco della Bora Hansgrohe dovrà vedersela con il campione uscente, il polacco del Team Sky Michal Kwiatkowski, reduce dalla splendida affermazione alla Tirreno-Adriatico, dove ha confermato di essere uno dei più in forma del gruppo. Attenzione anche a Julian Alaphilippe della Quick Step Floors, all'intramontabile Philippe Gilbert, al tedesco Marcel Kittel (al debutto in Italia) in caso di arrivo in volata o ad Arnaud Démare, già vincitore in via Roma nel 2016. Senza contare i vari Alexander Kristoff, Ben Swift, André Greipel e Caleb Ewan. L'Italia non vince la Sanremo dal 2006. Sono diverse le frecce nell'arco azzurro, anche se nessuno può considerarsi tra i primi 4-5 favoriti. In caso di arrivo allo sprint occhio a Elia Viviani e Sacha Modolo, mentre Colbrelli può sfruttare l'ottimo adattamento al maltempo. Gianni Moscon va forte ma dovrà rispondere al capitano Kwiatkowski, Trentin ha una buona gamba dopo la Parigi-Nizza, con Vincenzo Nibali che non ha mai nascosto il sogno di arricchire il suo albo d'oro con la Classica di Primavera. Lo Squalo dovrà attaccare su Cipressa e Poggio, perché un eventuale arrivo in gruppo a Sanremo lo taglierebbe fuori dai giochi. 

Il percorso

La Milano-Sanremo si svolge sul percorso classico che negli ultimi 109 anni ha collegato Milano con la riviera di Ponente attraverso Pavia, Ovada, il Passo del Turchino per scendere su Genova Voltri. Da lì si procede verso ovest attraverso Varazze, Savona, Albenga fino a Imperia e San Lorenzo al Mare dove, dopo la classica sequenza dei Capi (Mele, Cervo e Berta), si affrontano le due salite inserite negli ultimi decenni: Cipressa (1982) e Poggio di Sanremo (1961). La Cipressa misura 5,6 km ad una pendenza media del 4,1% e presenta una discesa molto tecnica che riporta sulla SS1 Aurelia. A 9 km dall’arrivo inizia la salita del Poggio di Sanremo (3,7 km a meno del 4% di pendenza media con punte dell’8% nel tratto che precede lo scollinamento). La salita presenta una carreggiata leggermente ristretta e quattro tornanti nei primi 2 km. La discesa è molto tecnica su strada asfaltata, ristretta in alcuni passaggi, con un susseguirsi di tornanti, di curve e controcurve fino all’immissione nella statale Aurelia. L’ultima parte della discesa si svolge nell’abitato di Sanremo, con gli ultimi 2 km su lunghi rettilinei cittadini. Da segnalare a 850 m dall’arrivo una curva a sinistra su rotatoria e ai 750 m dall’arrivo l’ultima curva che immette sul rettilineo finale di via Roma, tutto su fondo in asfalto.

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