Volta a Catalunya: Alvaro Hodeg vince la prima tappa

Volta a Catalunya: Alvaro Hodeg vince la prima tappa

ADELAIDE, AUSTRALIA - JANUARY 20: Peter Sagan of Slovakia and Bora-Hansgrohe competes up Willunga Hill during stage five of the 2018 Tour Down Under on January 20, 2018 in Adelaide, Australia. (Photo by Daniel Kalisz/Getty Images)


Il colombiano Alvaro Hodeg, vincitore venerdi alla Handzame Classic, concede così il bis nella prima tappa della Volta a Catalunya 2018, e di conseguenza indossa la prima maglia bianco verde di leader della generale. Il giovane velocista della Quick-Step Floors precede in volata i due della Bora-Hansgrohe, l’irlandese Sam Bennett e l’australiano Jay McCarthy. Due italiani nella top 10: 5° Roberto Ferrari dalla UAE e 6° Niccolò Bonifazio della Bahrain-Merida.
In classifica generale, Hodeg è al comando con 4” di vantaggio su Bennett e 5” su Grivko, 3° grazie agli abbuoni raccolti nella fuga di giornata.

CLASSIFICA PRIMA TAPPA VOLTA A CATALUNYA – 1. A.Hodeg (COL-Quick-Step Floors) in 3h39’31”; 2. S.Bennett (IRL-Bora Hansgrohe) s.t.; 3. J.McCarthy (AUS-Bora Hansgrohe) s.t; 4. M.Morkov (DAN-QuickStep Floors) s.t.; 5. R.Ferrari (ITA-UAE) s.t.; 6. N.Bonifazio (ITA-Bahrain Merida) s.t.; 7. N.Bouhanni (FRA-Cofidis) s.t.; 8. A.Valverde (SPA-Movistar) s.t.; 9. M.Mohoric (SLO-Bahrain Merida) s.t.; 10. Z.Dempster (AUS-Israel Cycling Academy) s.t.

CLASSIFICA GENERALE – 1. A.Hodeg in 3h39’31”: 2. S.Bennett +4”; 3. A.Grivko +5”; 4. J.McCarthy +6”; 5. M.Morkov +10”; 6. R.Ferrari s.t.; 7. N.Bonifazio s.t.; 8. N.Bouhanni s.t.; 9. A.Valverde s.t.; 10. M.Mohoric s.t.

ULTIMO KM: vince Alvaro Hodeg della Quick-Step Floors, staccando gli avversari di ruota. 
2 km: terminato il tratto di discesa, gruppo lanciato verso il traguardo.
5 km: non cambia nulla in testa al gruppo, la Movistar continua a condurre le operazioni.
8 km: gruppo sempre tirato dalla Movistar, difficile per le squadre organizzare treni per lo sprint dal momento che la picchiata finirà a 2 km sul traguardo. 
12 km: non sembra avere esito l’azione degli uomini di Valverde e Quintana, si va verso una probabile soluzione allo sprint. 
14 km: foratura per lo spagnolo Jorge Cubero, della Burgos-BH. 
15 km: siamo nella discesa successiva al GPM di Port de Collsacreu. Il gruppo è tirato dagli uomini del team Movistar, che stanno cercando di fare selezione.
18 km: obiettivo raggiunto per Paredes, prima maglia bianco rossa della Volta a Catalunya. Il colombiano si rialza e viene riassorbito dal gruppo.
19 km: scatta dal gruppo il colombiano Wilmar Paredes della Manzana Postobon, probabilmente per prendersi i punti del GPM ed indossare a fine tappa la maglia bianco rossa di leader dell’apposita classifica. 
21 km: dopo aver già riassorbito Turek, Irizar e Molina, viene ripreso anche Ezquerra ai piedi dell’unico GPM di giornata. Il gruppo torna così compatto. 
24 km: si rompe definitivamente l’accordo davanti. Julen Ezquerra, della Burgos, lascia sul posto i tre compagni di avventura e prova la fuga solitaria.
25 km: il gruppo ormai vede i 4 superstiti della fuga, che hanno solamente 10” di vantaggio. 
27 km: si arrende anche Tom Bohli della BMC, davanti restano in 4.
28 km: uno degli attaccanti di giornata si è rialzato ed è stato riassorbito dal gruppo. Si tratta dell’ucraino Andrey Grivko dell’Astana, gli altri proseguono ma ormai il loro vantaggio è ridotto a 25”.
30 km: i 6 uomini in fuga hanno ormai solo 45” sul gruppo. 
32 km: al gruppo di testa è rimasto meno di un minuto di vantaggio, ormai il destino degli attaccanti di giornata appare segnato.
35 km: il gruppo ha guadagnato altri 10 secondi, ora i fuggitivi hanno solo 1’05” di vantaggio. Deciso cambio di passo del plotone che ha guadagnato 1′ in poco più di 10 km. 
37 km: distacco ridotto a 1’15”. 
40 km : altri 15” guadagnati dal gruppo, ora i 6 al comando hanno un vantaggio di 1’30”.
42 km: il gruppo ha aumentato l’andatura e ha recuperato subito 30” sulla fuga, ritardo ridotto a 1’45”.
45 km: i 6 al comando sono riusciti a guadagnare sul gruppo ancora qualche secondo, ora il distacco è di 2’15”. 
48 km:  il vantaggio del gruppo di testa è di 2’08”. 
50 km: l gruppo procede in formazione allungatissima, ma al momento non guadagna terreno sulla fuga.
53 km: non è comunque facile per il gruppo ricucire sulla fuga. I 6 al comando procedono al momento di comune accordo e con una buona andatura, il loro vantaggio rimane costante attorno ai 2 minuti.
58 km: gruppo in recupero, il ritardo dai fuggitivi è ridotto a 1’50”.
15:50 – Nuovo aggiornamento sul vantaggio degli uomini in fuga: 2’10”.
15:40
– Il vantaggio dei 6 al comando sul gruppo è sceso a 2′. 
15:35 
–  Amici di SuperNews, benvenuti alla diretta scritta delle fasi conclusive della prima tappa della Volta a Catalunya 2018, la Calella-Calella di 152,300 km. Al momento, a 80 km dal traguardo, ci sono 6 uomini in fuga: Tom Bohli della BMC, Andrey Grivko dell’Astana, Jesus Ezquerra della Burgos, Markel Irizar della Trek-Segafredo, Daniel Turek della Israel Cycling Academy e Antonio Molina della Caja Rural. Il loro vantagggio sul gruppo è’ di 2’30”.

PRESENTAZIONE – Si svolge da oggi al 25 marzo l’edizione 2018 della Volta a Catalunya. La corsa a tappe spagnola, inserita nel calendario World Tour, presenta come sempre un percorso molto duro, che lascia ben poco spazio ai velocisti. Sono previsti due arrivi in salita consecutivi, a Vallter 2000 (tappa 3) e a La Molina (tappa 4), mentre le altre frazioni, pur non chiudendosi in altura, presentano comunque tracciati molto nervosi, con pochissimi metri di pianura, che metteranno a dura prova i corridori.
175 gli iscritti, in rappresentanza di 25 formazioni: presenti tutte le 18 squadre World Tour, alle quali vanno ad aggiungersi le 7 Professional invitate (Burgos BH, Caja Rural-Seguros RGA, Euskadi Basque Country-Murias, Cofidis, Fortuneo-Samsic, Israel Cycling Academy e Manzana Postobon). Tra i pretendenti alla vittoria finale, molti  grandi nomi del panorama internazionale. La Movistar presenta una formazione a tre punte (Alejandro Valverde, Nairo Quintana e il vincitore dell’ultima Parigi-Nizza Marc Soler), lo stesso può dirsi della Mitchelton-Scott, che schiera Esteban Chaves e i fratelli Adam e Simon Yates. Presenti per la UAE Daniel Martin e il nostro Fabio Aru, che dopo aver brillato nella tappa con arrivo in salita a Sassotetto nella recente Tirreno-Adriatico, sarà sicuramente desideroso di verificare il suo grado di preparazione in vista del Giro d’Italia anche sulle strade catalane. Il Team Sky ripone le sue speranze su Sergio Henao, chiamato a riscattare una Parigi-Nizza non propriamente esaltante.
La prima tappa ha nella città di Calella la sede di partenza e arrivo. La distanza da percorrere è di 152,300 km e sulla carta si presenta come una delle due frazioni riservate ai velocisti. Attenzione però al finale: a 18 km dall’arrivo è posto il GPM di terza categoria di Port de Collsacreu, salita di 8,5 km con una pendenza media del 2,5%. Dopo di esso è prevista una picchiata in discesa fino all’arrivo, quindi, qualora qualcuno tentasse l’attacco durante la scalata, resterebbe poco margine al gruppo per ricucire il divario e permettere alle ruote veloci di giocarsi il successo di tappa. Sprinter che a loro volta dovranno dimostrarsi capaci sulla salita di tenere il ritmo del gruppo senza perdere contatto.