Squalo battuto ma felice "Ogni muro una battaglia"

Squalo battuto ma felice "Ogni muro una battaglia"
“Terpstra aveva veramente tanta gamba, un ritmo impressionante”, ammette Vincenzo Nibali. Lo Squalo si è piazzato 24° a 1’18” dall’olandese nel primo Fiandre della vita. Il terzo italiano, dopo Moscon 21° a 1’13” e Colbrelli 23° a 1’15”. A 27 km dall’arrivo era stato lui a dare il via all’azione decisiva, quella che ha messo le ali all’olandese. “Non sapevo a che cosa andavo incontro, questa gara l’avevo vista solo in tv fino ad ora. E’ stata una guerra, una battaglia fin dal primo chilometro. Pensavo a un andamento un più tranquillo nella prima parte, invece è stata viva dall’inizio alla fine. I Muri bisogna prenderli davvero davanti, è una volata continua”.
INNAMORATO — Il 33enne siciliano della Bahrain-Merida, re della Sanremo, confessa: “Avevo un po’ di paura nel muovermi, ma volevo provarci, ci tenevo. Però Terpstra aveva un ritmo impossibile da tenere per me. Com’è stata questa gara alla fine? Io sono abbastanza contento della mia prova. E’ stata durissima e bellissima, i due aggettivi giusti sono questi”. Poi Nibali si è intrattenuto con i tifosi prima di andare all’aeroporto di Bruxelles, dove in serata ha preso un aereo per Bilbao. Da lunedì infatti lo aspetta il Giro dei Paesi Baschi, fino a sabato. Poi toccherà alle Classiche delle Ardenne: domenica 15 aprile l’Amstel, mercoledì 18 la Freccia Vallone, domenica 22 aprile la Liegi-Bastogne-Liegi. E’ quest’ultimo il grande obiettivo dello Squalo in primavera: dopo una Sanremo da dieci e lode e un Fiandre più che sufficiente, si può andare avanti con fiducia su questa strada.