Ciclismola corsa rosa

Ciclismola corsa rosa

Tom Dumoulin in trionfo al Giro 2017 davanti al Duomo di Milano. Bettini

Chissà che cosa direbbe oggi Gino Bartali di questo Giro d’Italia che adotta la nuova strada della “realtà aumentata”, l’ultima frontiera tecnologica che consentirà una fruizione ulteriormente “emozionale” delle immagini della corsa. Ma in fondo il Giro è questo: passato, presente e futuro che si danno la mano in un mondo dove la memoria invece sembra essere diventata un optional. E allora ecco che nella presentazione del palinsesto Rai - 150 ore di trasmissioni in 21 giorni - per il Giro che parte il 4 maggio da Gerusalemme, lo spot di ciò che vedremo si scambia il testimone con un frammento di “Totò al Giro d’Italia”. Perché la prima tappa della tre giorni israeliana è dedicata proprio a lui, a Gino, alle sue imprese, in corsa ma soprattutto fuori, a quegli allenamenti affrontati durante la guerra non per andare più forte, ma per salvare vite umane, con i documenti nascosti ai nazisti grazie al telaio della bicicletta. A quelle “medaglie che si attaccano all’anima e non alle giacche”, una delle frasi del suo straordinario vocabolario, ricordata nel filmato di apertura da Alessandra De Stefano.
quanta italia — “Il calcio di inizio è vicino”, dice Paolo Bellino, direttore generale di RCS Sport, “affrontiamo una nuova ripartenza, il via da Gerusalemme e l’arrivo a Roma, due luoghi che hanno una cultura e una tradizione incredibili”. Andrea Fabiano, direttore di Rai 2, il canale che anche quest’anno sarà il palcoscenico principale della proposta televisiva, cita un dato: “Si calcola che, solo in tv, 30 milioni di italiani abbiano seguito il Giro. Un italiano su due”. Fra questi, ricorda Silvia Calandrelli, direttore di Rai Cultura, 500 sono state intervistate nei cinque anni di “Viaggio nell’Italia del Giro”.
minuto per minuto — Rispetto a un anno fa, ancora più spazio per “La Grande Corsa”, alle 14.30 su Rai 2. Poi le cronache dal villaggio di partenza su Rai Sport HD alle 11.50, il Giro in diretta e all’arrivo, il Processo alla Tappa dalle 17.15, il TGiro delle 20 e il Giro Notte delle 22.45 su Rai Sport HD. Di tutto di più senza dimenticare la radio, che oltre alla copertura classica promette incursioni del Giro anche nei programmi di inchiesta del palinsesto, come il pomeridiano “Mangiafuoco”, come ha detto il direttore di radio rai Gerardo Greco presentando tutte iniziative raccolte sotto il titolo “Tutto il Giro d’Italia minuto per minuto”. Quanto alle voci tecniche, Silvio Martinello sarà con Francesco Pancani alle telecronache, poi in ordine di apparizione ecco Stefano Garzelli, Davide Cassani, Alessandro Petacchi, Laura Betto, Marco Saligari. Insomma, tutto è pronto. Per uno spettacolo che attraversa non solo le tappe ma anche le generazioni. Buon Giro dunque a tutti, ma proprio a tutti.