Magia Carapaz! Attacco d’oro nella prova in linea, delusione azzurra

Magia Carapaz! Attacco  d’oro nella prova in linea, delusione azzurra

Un podio più nobile per i Giochi Olimpici era difficilmente immaginabile. Andiamo a vedere in breve il cursus honorum di chi è arrivato sul podio. Richard Carapaz, che ha dato all’Ecuador il secondo oro di sempre nella sua storia olimpica, ha vinto il Giro d’Italia 2019, e ha fatto podio a Vuelta e Tour. E in questo sabato di fine luglio, dopo 234 km partiti a Ovest di Tokyo e finiti al circuito del Fuji, Richard ha staccato tutti. Con lui fanno festa anche le bici Pinarello, e il manager Giuseppe Acquadro. Alle sue spalle, un generosissimo Wout van Aert, il belga che al Tour aveva vinto allo sprint, a crono e la tappa con il doppio Ventoux. E poi il bronzo è andato a Tadej Pogacar, il 22enne sloveno due volte vincitore del Tour de France.

GLI AZZURRI

—   Niente da fare per gli azzurri di Davide Cassani che non partivano favoriti e hanno cercato di anticipare su un percorso ancora più impegnativo del previsto a causa del caldo. Anche Vincenzo Nibali aveva provato l’azione insieme a Evenepoel, poi Bettiol era stato il migliore dei nostri anche sulla salita del Mikuni Pass, la più dura che culminava a 33 km dalla fine. Ma il 27enne toscano della Ef è stato tradito dai crampi. E c’è da notare che i primi 3 classificati siano tutti e tre usciti dal Tour de France (dei 5 azzurri lo aveva corso solo Nibali, per due settimane). Ecco a caldo i pareri degli azzurri. Moscon: “È stata una corsa durissima, nella quale il caldo ha fatto la differenza. Noi abbiamo provato ad anticipare, a rompere i piani delle nazionali più attese e a portare via un gruppetto. Dal punto di vista tattico possiamo dire che non abbiamo sbagliato nulla. Non eravamo i favoriti, non era compito nostro tirare, dovevamo muoverci in anticipo e lo abbiamo fatto”. Così Nibali: “Forse io vi ho abituato troppo bene. Ci è mancato il risultato finale ma abbiamo corso davvero bene, abbiamo giocato le nostre carte nel modo giusto. Abbiamo cercato di anticipare più volte, io sono uscito nel momento giusto con Evenepoel: ci abbiamo provato ma non ci hanno concesso spazio e a quel punto abbiamo fatto il ritmo per far prendere la salita nelle prime posizioni a Bettiol e Moscon. Anche perché chi ha tentato azioni, come me e Remco, poi si è visto presentare il conto. I crampi di Alberto? In giornate così calde e umide può capitare. Sapevamo che erano in grande condizione gli uomini usciti dal Tour…”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/olimpiadi/discipline/ciclismo/24-07-2021/olimpiadi-ciclismo-strada-magia-carapaz-attacco-d-oro-prova-linea-4103009286765.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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