Roglic l’indistruttibile: più lo butti giù e più si tira su

 Roglic l’indistruttibile: più lo butti giù e più si tira su

Se non sapete come risollevarvi dopo una delusione cocente, se pensate che non sia più verso di raddrizzare la rotta, se insomma quando è tutto nero non riuscite a riaccendere la luce… Lo sloveno Primoz Roglic è l’uomo che fa per voi. Contattatelo e fatevi spiegare come si fa. Il neo-olimpionico della cronometro – succede a Fabian Cancellara, che a Rio vinse l’ultima corsa della carriera - è ormai un cattedratico del prendersi le rivincite.

INFELICE TOUR

—   A inizio luglio si era dovuto ritirare dal Tour de France, al quale si era presentato con l’ambizione massima, perché non riusciva più a pedalare dopo le cadute di cui era stato vittima. Quando al via della nona tappa si diffuse la notizia del ritiro, nessuno immaginava di ritrovarlo a fine mese sul circuito del Fuji dominare i 44,2 km della prova contro il tempo a cinque cerchi, rifilando oltre un minuto a rivali qualificatissimi: Dumoulin, Dennis, Kung e Ganna nell’ordine. Un rinascimento sensazionale: Ganna, alla fine quinto, lo precedeva di 0”59 dopo 9.7 km al primo intertempo, poi Roglic è stato inavvicinabile per tutti e a Ganna nel secondo giro da 22 km ha dato 3 secondi a chilometro.

LA PRIMA RINASCITA

—   E una cosa del genere gli era successo già l’anno scorso e forse era stata ancora più clamorosa. Roglic era in giallo e quasi tutti lo consideravano già vincitore del Tour de France, quando nella cronoscalata della Planche des Belles Filles lo sorpassò clamorosamente nell’ultima cronometro. Alla fine di una stagione sconvolta dalla pandemia non mancava poi troppo, eppure Primoz trovò la forza di infilare una doppietta niente male: una classica monumento come la Liegi-Bastogne-Liegi (beffando l’iridato Alaphilippe) e poi la Vuelta dopo un gran duello con Carapaz. Non sarà eccessivamente mediatico, non avrà il carisma e l’impatto dei giovani fenomeni o dei vecchi leoni, ma lo sloveno della Jumbo-Visma ha una capacità incredibile di restare sempre “sul pezzo”.

CARATTERE

—   Queste le sue parole dopo la vittoria olimpica: “È difficile restare calmo quando le cose non vanno come vuoi. Alla fine ho lavorato duro e ho continuato a crederci sempre. Sono sempre Primoz e tutto è possibile ogni giorno. Sono partito e sapevo di non aver niente da perdere. Ho dato tutto dal primo chilometro e sono riuscito a reggere sino al traguardo. Era il mio compito e sono riuscito a farlo bene. Ogni risultato è speciale e questo lo è sicuramente ancor di più e sono felicissimo. Per me è semplicemente bello dopo tutte le cose brutte che mi sono capitate recentemente. Il lavoro che abbiamo fatto ha dato i suoi frutti, anche dal punto di vista della famiglia e le persone che mi sono vicine”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/olimpiadi/discipline/ciclismo/28-07-2021/olimpiadi-tokyo-2020-impresa-roglic-crono-4103130583573.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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