Brest, Le Creusot e quei dolci ricordi azzurri. Scatta il Tour n° 108

Brest, Le Creusot e quei dolci ricordi azzurri. Scatta il Tour n° 108

Che sia la spedizione italiana quantitativamente più ridotta della storia recente al Tour de France ormai è noto: 9 al via (Nibali, il tricolore Colbrelli, Ballerini, Cattaneo, Formolo, Rota, Guarnieri, Oss, Sbaragli) e bisogna tornare indietro fino al 1984 per trovare un numero così esiguo, sempre 9. Meno evidente però che l’edizione numero 108 della Boucle, che scatta sabato da Brest con una tappa in linea che si conclude a Landerneau su uno strappo di 3 km al 6% medio e punte del 14%, contenga almeno due suggestioni dolcissime per la storia dei nostri colori nella corsa ciclistica più importante del mondo. E questo a cominciare proprio dalla partenza di Brest, tra l’altro la città che dopo Parigi ha ospitato più volte il via del Tour. Prima del 2021, infatti, era già successo nel 2008, nel 1974 e nel 1952. E il 1952 è l’anno della seconda maglia gialla finale per il campionissimo Fausto Coppi, capace di fare doppietta con il Giro d’Italia come nel 1949. Ma mai come nel 1952 Coppi fu così forte in Francia: vinse la crono di Nancy e poi sull’Alpe d’Huez, quando prese il simbolo del primato che non mollò più fino a Parigi. Ma trionfò ancora al Sestriere e a Pau, e infine sul Puy de Dome il terzultimo giorno. Il 19 luglio, a Parigi, concluse con 28’17” sul belga Ockers e 34’38” sullo spagnolo Ruiz. Bartali chiuse quarto e quello fu anche l’anno del mitico scambio di borraccia tra Ginettaccio e Fausto.

SIGILLO

—   L’altro ricordo straordinario risale al 1998 ed è legato al nome di Marco Pantani, l’ultimo in assoluto a fare la doppietta Giro-Tour e il penultimo italiano a trionfare in giallo a Parigi (prima di Vincenzo Nibali nel 2014). Il Pirata l’impresa la fece schiantando la resistenza di Ullrich nella bufera sul Galibier, e impadronendosi del primato a Les Deux Alpes. Ma in qualche modo il sigillo lo mise nella crono del penultimo giorno con traguardo a Le Creusot: Ullrich la vinse ma lo scalatore romagnolo si difese splendidamente chiudendo al terzo posto, alla vigilia dell’apoteosi di Parigi. E Le Creusot appare di nuovo nella geografia del Tour 2021, per la terza volta soltanto nella storia: sarà il traguardo della settima tappa, la più lunga dell’edizione 108, 249,1 km con partenza da Vierzon. Appuntamento il 2 luglio. Intanto manca davvero poco al via: la Bretagna è forse la regione francese in cui c’è più passione per la bici.

Fonte: https://www.gazzetta.it/ciclismo/tour-de-france/25-06-2021/brest-creusot-quei-dolci-ricordi-azzurri-4102267514609.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
Valutazione: