Primo giallo ad Alaphilippe dopo due paurose maxi-cadute

Primo giallo ad  Alaphilippe dopo due paurose  maxi-cadute

Il campione del mondo Julian Alaphilippe vince per distacco la prima tappa del 108° Tour de France, Brest-Landerneau, km 197,8, con finale su uno strappo di 3 km (pendenza media 5,7%) con punte del 14%. Il francese della Deceuninck-Quick Step, ben supportato da Cattaneo e Ballerini, attacca a 2300 metri dal traguardo, al 9%, in un tripudio di entusiasmo e riesce a resistere al ritorno degli inseguitori: a 8” Matthews e Roglic; con loro anche Pogacar, Thomas e un ottimo Nibali. Più indietro Van der Poel, 33° Colbrelli a 54”.

Fuga di giornata scattata subito dopo la partenza con Schelling, Perez, Swift, Rodriguez Martin, Danny Van Poppel e Bonnamour. Una tappa nella campagna della Bretagna, circondata da centinaia di migliaia di tifosi. I fuggitivi sono sempre stati controllati dal gruppo tirato da Alpecin-Fenix (Van der Poel), Deceuninck-Quick Step (Alaphilippe) e Ineos-Grenadiers (Thomas e Carapaz): vantaggio massimo attorno ai 3’, non di più, non si poteva correre il rischio che la fuga prendesse troppo spazio su un percorso accidentato da 2500 metri di dislivello.

Ma la giornata ha vissuto momenti di grandissima tensione a 48 km dall’arrivo, per una impressionante caduta innescata da una donna a bordo strada che teneva uno striscione di cartone in senso contrario alla corsa, verso la telecamera. Cartello che centra in pieno Tony Martin, in testa a tirare per la Jumbo-Visma. Finiscono a terra praticamente tutti i corridori, coinvolti pure Nibali, Colbrelli e Van Aert. Il gruppo rallenta fino a quando tutti non rientrano, la corsa è come se fosse neutralizzata per una decina di chilometri. E poi un’altra caduta a 8 km dall’arrivo, a quasi 70 all’ora in discesa, che coinvolge un’ottantina di corridori, tra cui Froome.

Domenica seconda tappa, Perros-Guirec-Mur de Bretagne, km 183,5, con sei Gpm e ancora un arrivo in salita: 2 km al 6,9% con punte del 10,1% proprio all’inizio. Il Mur de Bretagne verrà scalato due volte, la prima a 15 km dalla conclusione.

LA COURSE DONNE: PALADIN SETTIMA

Sullo stesso finale della prima tappa del Tour si è svolta la Course femminile: successo in volata dell’olandese Demi Vollering (SD Worx), lanciata dalla campionessa del mondo Anna Van der Breggen, che ha battuto la danese Cecile Ludwig (Fdj Nouvelle Aquitaine) e l’olandese Marianne Vos (Jumbo Visma). Quarta Van der Breggen, poi Brown e Niewiadoma prima di Soraya Paladin (Liv Racing), settima. Decima a 4” Sofia Bertizzolo e 13a, a 8”, Marta Cavalli (Fdj).

Fonte: https://www.gazzetta.it/ciclismo/tour-de-france/26-06-2021/tour-prima-tappa-alaphilippe-vince-due-paurose-maxicadute-4102286733739.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
Valutazione: