Che duello! Roglic stacca tutti, Carapaz conserva la maglia rossa. Out Dumoulin

Che duello! Roglic stacca tutti, Carapaz conserva la maglia rossa. Out Dumoulin

LO SLOVENO SI AGGIUDICA L’IMPEGNATIVA 8ª TAPPA, DOPO UN APPASSIONANTE DUELLO CON L’ECUADORIANO, SECONDO E SEMPRE LEADER DELLA CLASSIFICA. TERZO L’IRLANDESE MARTIN

Domenica era stata solo una giornata no. Re Roglic non ha alcuna intenzione di abdicare e per il successo finale c’è anche lui. Lo sloveno della Jumbo-Visma ha vinto l’8ª tappa della Vuelta, da Logrono all’Alto de Moncalvillo, di 164 km. Dopo un duello spettacolare ha preceduto l’ecuadoriano Richard Carapaz (Ineos Grenadiers), secondo a 13” e sempre leader della classifica generale. Terzo l’irlandese Daniel Martin (Isreal Start-Up Nation), a 19”.

PERCORSO E ABBANDONI

—   Frazione corsa nelle Comunità autonome di Rioja, importante regione vinicola della Spagna, e Castiglia e León. Percorso mosso nella prima parte, ideale per attacchi da lontano. A 60 km dall’arrivo la prima asperità di giornata: il Puerto de la Rasa, un 2ª categoria, 10 km al 5% medio, con rampe iniziali al 9%. Lunga discesa e breve tratto ondulato, poi a 8,3 km dal traguardo inizia l’Alto de Moncalvillo: 1ª categoria, 9,2% di pendenza media, con punte in doppia cifra nei 4 km finali, dal 10 al 15%. Si toccano i 1.490 metri di altitudine, per oltre 760 metri di dislivello. Non partono il polacco Michael Golas (Ineos Grenadiers), il francese Kenny Elissonde (Trek-Segafredo), a causa di una gastroenterite, e il compagno Matteo Moschetti, giunto fuori tempo massimo nella 7ª frazione. Ma il ritiro che fa più clamore è quello di Tom Dumoulin, 29enne olandese della Jumbo-Visma, che alza bandiera bianca perché non in condizione.

LA CORSA

—   La fuga di giornata nasce intorno al km 20. Sono in sette: i francesi Julien Simon (Total Direct Energie) e Rémi Cavagna (Deceuninck-Quick Step), gli australiani Robert Stannard (Mitchelton-Scott) e Benjamin Dyball (NTT Pro Cycling), lo spagnolo Angel Madrazo (Burgos-BH), il portoghese Alberto Rui Costa (UAE Emirates) e il belga Stan Dewulf (Lotto Soudal). Vantaggio che supera i 5’ sul gruppo della maglia rossa, tirato dagli uomini della Ineos, squadra del leader Carapaz, in particolare da un generoso Chris Froome. Ma sul Puerto de la Rasa cambia lo spartito: la Movistar prende la testa del plotone e alza il ritmo. Il gap dei battistrada si riduce in modo inesorabile, e alle pendici dell’ultima ascesa il gruppo torna compatto. Il passo della formazione spagnola è forsennato anche nel tratto iniziale dell’Alto de Moncalvillo e fa selezione. A 5 km dal traguardo è il forcing di Michael Woods (EF Pro Cycling) per il capitano Hugh John Carthy a far male a molti, tra cui Soler e Valverde. E ai -3,5 km il britannico parte secco, accendendo la corsa. In un primo momento solo lo statunitense Sepp Kuss riesce a rispondere, ma Carapaz sale con il proprio ritmo e ricuce il divario. Poi è l’ecuadoriano ad allungare, con Roglic subito sulla sua ruota. Il duello tra i due è bellissimo e prosegue a suon di scatti. Decisivo quello dello sloveno a 500 metri dall’arrivo, che vince la resistenza della maglia rossa, cogliendo il terzo successo alla Vuelta (secondo in questa edizione). Carapaz arriva a 13”, Daniel Martin a 19”. Giornata da dimenticare per Enric Mas, che al traguardo paga 54”.

CLASSIFICA E PROSSIMA FRAZIONE

—   Sempre leader Richard Carapaz, ma Roglic (grazie anche al gioco degli abbuoni) è ora secondo, a soli 13”. Terzo Martin a 28”, quarto Carthy a 44”, quinto Mas a 1’54”. Giovedì 29 ottobre è in programma la 9ª tappa, da Castrillo del Val ad Aguilar de Campoo, di 163,6 km. Tappa sostanzialmente pianeggiante, una delle poche in questa edizione della Vuelta. Occasione che i velocisti non dovranno lasciarsi sfuggire.

Fonte: https://www.gazzetta.it/ciclismo/vuelta/28-10-2020/vuelta-8-tappa-vince-roglic-carapaz-sempre-maglia-rossa-390382676784.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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